Da un lato gli italiani godono di buoni livelli di salute con un sistema dei servizi sanitari che è in grado di intercettare i bisogni della popolazione e rispondere in maniera adeguata, dall’altro lato la corruzione e l’infiltrazione mafiosa rappresenta uno dei principali pericoli per il settore sanitario producendo effetti non solo economici, ma anche sulla salute delle popolazioni. La fotografia è stata scattata da Libera, Avviso Pubblico, Coripe e Gruppo Abele nel rapporto “Illuminiamo la salute.
Per non cadere nella ragnatela dell’illegalità” con una analisi delle cause che condizionano la trasparenza e la legalità nel sistema di tutela della salute. Il rapporto è stato presentato a Roma il 27 giugno nell’ambito di un convegno per avviare un percorso di sensibilizzazione e approfondimento, con l’obiettivo di sostenere i tanti operatori che quotidianamente si impegnano a contrastare le diverse forme di opacità, discrezionalità e illegalità presenti nel settore della sanità e di cui spesso sono vittime involontarie e impotenti.
L’iniziativa ha anche l’obiettivo di costruire momenti di supporto alle aziende sanitarie e agli enti territoriali chiamati, in base alla recente Legge 190/2012, a nuovi adempimenti nell’ambito della promozione della legalità nel settore sociale e sanitario. Perché il nuovo percorso di prevenzione e contrasto dell’illegalità e della corruzione non deve diventare un mero adempimento burocratico.
Perché la tutela della salute, diritto fondamentale di ogni cittadino e dell’intera comunità, deve essere preservata da ogni forma di opacità e illegalità.
Dettagli Libro
Autore
Avviso Pubblico, CORIPE Piemonte, Gruppo Abele, Libera
- SottotitoloPer non cadere nella ragnatela dell'illegalità
- EditoreGruppo Abele Periodici
- CollanaSupplementi di Animazione Sociale
- Edizione1ª edizione
- Anno2013
- Pagine64
- LinguaItaliano
- Copie1

ILLUMINIAMO LA SALUTE
Copertina mancante.



