In Italia nel corso del 2013 si è registrata una riduzione delle nascite del 3,7% rispetto al 2012, dall’inizio della crisi ad oggi sono oltre 62 mila i nati in meno all’anno (dagli oltre 576 mila bambini del 2008 siamo passati infatti ai 514 mila del 2013), mai così pochi nella storia d’Italia considerando che le serie storiche ufficiali partono dal 1862. Di bambini è vero ne nascono sempre meno, ma dove sono andati a finire quelli che sono nati, si sono persi? Ad una “adultizzazione” sempre più precoce dei piccoli, fa da contrappunto una massiccia “infantilizzazione” dei grandi, è questa la caratteristica del nostro tempo? Come sono e come dovrebbero essere gli adulti che hanno il compito di far diventare grandi i bambini? A sollevare la questione è Marina D’Amato, professore ordinario di sociologia presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre e autrice del testo “Ci siamo persi i bambini” nel quale prova a spiegare, delineando le tappe della condizione infantile dall’origine ai tempi contemporanei, perché l’infanzia di oggi, soprattutto nelle società occidentali, corre il rischio di scomparire.
Dettagli Libro
Autore
Marina D'Amato
- SottotitoloPerché l’infanzia scompare
- EditoreLaterza
- CollanaSaggi tascabili Laterza
- Edizione1ª edizione
- Anno2014
- Pagine180
- ISBN978-88-581-1018-8
- LinguaItaliano
- Copie1



