INTERROGARSI SULLA RESPONSABILITÀ: ASSUNZIONE O FUGA?
Minorigiustizia n. 1/2023
I diversi contributi pubblicati in questo fascicolo, convergono, da più angolazioni, sulla medesima questione: quale sia il significato e la rilevanza che deve essere riconosciuta alla responsabilità. O meglio: al processo di assunzione della responsabilità, vissuto in primo luogo da parte di quanti rivestono compiti professionali di rappresentanza e/o di tutela e cura delle persone di età minore.
Non esclusivamente però gli “adulti responsabili”, ma anche le persone minorenni di cui si scrive in queste pagine si interroga su questo tema: attraverso le loro parole, studenti di due istituti scolastici di Roma e di Palermo, lo sguardo si rivolge agli adulti; la stessa “assunzione di responsabilità” assume altri significati e connota diversamente questo interrogativo. La domanda non è formulata in un contesto neutro: la premessa da cui si muove e che la contrapposizione delle istanze dei due ruoli sociali e professionali spinga in maniera crescente i singoli verso atteggiamenti e pratiche difensive in cui la ripetizione di protocollo operativi e, talvolta, il reticolo delle disposizioni normative funziona proprio da esonero o fuga dalla responsabilità.
In questo scenario la prospettiva della responsabilità come consapevole assunzione del rischio assume un significato quanto mai attuale ed ineludibile. Ed è un rischio particolare, che include sempre la relazione con l’Altro, configurando la responsabilità come “corresponsabilità” e inducendo un’attenzione rispettosa quando, interrogandosi, ci si apre al nuovo e all’ancora poco esplorato.
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Autore
Autori vari
- SottotitoloMinorigiustizia n. 1/2023
- EditoreFranco Angeli
- Anno2023
- Pagine216
- ISBN1972-5221
- LinguaItaliano
- Copie1
- Link esternohttps://www.francoangeli.it/


