Comunità di Capodarco




La Comunità di Capodarco è un Ente del Terzo Settore (ETS) a cui aderiscono diverse realtà. Opera sul territorio nazionale e internazionale, offrendo servizi specializzati nel campo delle disabilità, della salute mentale, del supporto ai minori/famiglie, della riabilitazione e del contrasto alle dipendenze.
Sessanta anni di utopia concreta
La Nostra Storia
La Comunità di Capodarco nasce nel Natale del 1966 a Capodarco di Fermo nelle Marche. La radice della nascita è da collocare nel mondo del cattolicesimo sociale. Nei viaggi a Lourdes e Loreto – unica occasione perché i disabili possano uscire dagli Istituti dove sono isolati – un sacerdote barelliere, don Franco Monterubbianesi, intuisce che qualcosa può cambiare nella vita di molti ragazzi e ragazze che, con la scusa di improbabili terapie riabilitative, di fatto, sono bloccati negli “istituti”, ambienti chiusi e inutili: sottoposti a rigide regole istituzionali, separati tra maschi e femmine, non hanno futuro. Sognano una vita diversa perché le loro risorse affettive, culturali, di famiglia, di lavoro possano realizzarsi.
Don Franco e la co-fondatrice, Marisa Galli di Servigliano, donna forte, con una grave disabilità, iniziano così una vera e propria avventura, con loro, altri tredici ragazzi disabili. Cercano prima una casa a Loreto, poi individuano una villa abbandonata a Capodarco di Fermo nelle Marche. L’inizio è spontaneo, precario, utopico.
Ben presto ai tredici disabili che abitano con don Franco e Marisa la villa abbandonata diventano oltre cento. Provengono da varie regioni d’Italia: Campania, Friuli, Puglia, Sardegna, Umbria. Un secondo gruppo numeroso di giovani (italiani e stranieri) partecipa all’esperienza che oscilla tra una “comune” e una “comunità”: sono i ragazze e le ragazze del ’68 “minore”.
Se molti dei giovani contestatori si erano dedicati alla lotta politica, molti altri si erano diretti verso il sociale; altri ancora si dedicheranno al mondo della cultura e della comunicazione. Il clima è pieno di fermento e coltiva un orizzonte di ampio respiro: in parole esplicite, occorre cambiare la società.

Principi Ispiratori
La nostra azione si fonda su tre "moti dell'anima" che guidano ogni intervento
Dona OraAccogliere
Significa occuparsi della persona con tutta la sua storia, fugando paure e pregiudizi. Accogliere è interessarsi dell'altro, volergli bene e accettarlo per quello che è.
Condividere
Significa entrare nella vita dell'altro, vivendo insieme con comuni ideali, nella stessa casa e con lo stesso cibo, superando la fredda professionalità per riscoprire l'umanità del legame.
Progettare Futuro
L'amore per il prossimo guarda lontano. Cerchiamo soluzioni e prospettive anche nelle situazioni più difficili, scommettendo sulle potenzialità nascoste di ogni persona.
La Nostra Rete
Comunità di Capodarco opera attraverso una rete di realtà unite dagli stessi principi ideali:
Marche (Corridonia MC, Cupra Marittima AP, Fermo, Fabriano AN)
Dipendenze, Disabilità, Medicina e Riabilitazione, Minori e Famiglie, Formazione e Progettazione Sociale
Lazio (Formia LT, Grottaferrata-Roma)
Disabilità psico-fisica
Veneto (Cavaso del Tomba TV)
Minori e Famiglie
Umbria (Gubbio e Perugia)
Disabilità psico-fisica
Campania (Teverola CE)
Minori e Famiglie
Puglia (Nardò LE, Sannicola LE, Galatone LE)
Disabilità psico-fisica, Minori
Sicilia (Caltagirone CT, Comiso CT, Linguaglossa CT)
Disabilità psico-fisica, Minori e Famiglie
I Nostri Numeri
Oltre mezzo secolo di impegno per la dignità umana:
Il Direttivo
Il Consiglio Direttivo della Comunità di Capodarco ETS è composto dai rappresentanti delle associazioni e cooperative aderenti.
our teamteam
Fortunata D'Agostino
Presidente

Fortunata D'Agostino
Presidente
franklin carlson
UX Designer
franklin carlson
UX Designer
