Giubileo: mons. Albanesi, serve a incrementare vicinanza a uomo

Il presidente della Comunità di Capodarco si dichiara “entusiasta” dell’Anno santo straordinario dedicato alla misericordia, annunciato oggi pomeriggio da papa Francesco

this.image.title
“giornata della trasparenza” all’inrca di ancona, istituto accessibile a cittadini e associazioni

(ANSA) – ROMA, 13 marzo – “Il Giubileo straordinario è una delle sorprese a cui ormai ci ha abituato papa Francesco, una bellissima sorpresa con cui Bergoglio vuole incrementare la vicinanza all’uomo, la fratellanza e, appunto la misericordia”. A dichiarasi entusiasta dell’Anno Santo, indetto dal Papa, è monsignor Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco.

“Anche questa sua ultima decisione – aggiunge il sacerdote – rientra nel suo stile, semplice e vicino a chi sta male. Attento alle vicende dell’umanità, a chi soffre, piuttosto che alle disquisizioni teologiche”. “La sua non è mai – prosegue – una posizione dottrinale, ma di chi vive il dolore e il disagio della vita”. “Bergoglio non ha scelto di fare un’enciclica sulla pace o la giustizia – dice ancora Albanesi – ma di indire un Giubileo”. Dunque, conclude il sacerdote, “è l’uomo il suo obiettivo, anche se sempre all’interno di un messaggio religioso”. (ANSA). 
AU/

l'autore

Redazione Capodarco

L'ufficio comunicazione della Comunità di Capodarco racconta la vita della rete: persone, territori, diritti. Da sessant'anni diamo voce a chi spesso non ne ha. Tutti gli articoli

continua a leggere

Altre storie

Articolo

IL DIO DELLA COMPAGNIA

Non si può leggere questo libro di don Vinicio Albanesi, senza sentirsi pesantemente tirati in ballo, messi di fronte alla propria cattiva coscienza. Eppure, una volta riconosciuta la forza scioccante di una scrittura che non ha tempo da perdere, credenti e non credenti possono leggere questo libro per il solo piacere di udire le parole risuonare, secche, precise, ciascuna con il coraggio del suo significato. Forse perché don Albanesi conosce la potenza delle parole e confida che la loro bellezza indichi a chiunque, anche a chi non è suo compagno di strada, la necessità di ascoltare.

Articolo

Lettera da Capodarco n.3 – Ottobre 2011

In questo numero della Lettera da Capodarco:

– Malattie croniche: il dramma di vivere senza rete
– I 25 anni della Comunità terapeutica l’Arcobaleno
– Da Lampedusa a Capodarco: cronaca di un’accoglienza
– Psichiatria. “Ma io quando esco?”
– Tonino e la terapia
– Ora il bosco è aperto a tutti
– Il nostro aiuto per i butineros
– Una terrazza, tanti incontri

Articolo

ANZIANI DEPORTATI

La chiusura delle Rsa, così come attualmente concepite, nell’arco dei prossimi sei anni, e la contemporanea creazione di strutture di tipo familiare caratterizzate da un massimo di 15 posti. Sono le due principali proposte illustrate da don Vinicio Albanesi, in un e-book che raccoglie la sua riflessione sul tema della gestione della terza età all’indomani della grave crisi che ha colpito le Residenze sanitarie assistenziali durante la fase acuta dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Il presidente della Comunità di Capodarco si dice convinto della necessità di cambiare radicalmente la gestione della terza età, superando la tendenza all’istituzionalizzazione e cercando in ogni caso di favorire la permanenza in casa delle persone anziane. “L’epidemia, con le migliaia di morti dentro le Rsa, ha mostrato chiaramente – argomenta don Albanesi – i limiti terapeutici ed esistenziali che le persone anziane sono costrette a vivere: occorre cambiare approccio, senza far prevalere la logica del risparmio”.

Resta in contatto

Le storie della rete, ogni due settimane.

Reportage, nuove pubblicazioni, eventi e battaglie sui diritti. Niente spam, solo ciò che conta.