Torna il premio L’anello debole: voci e immagini per il sociale e l’ambiente

CAPODARCO DI FERMO – Torna L’anello debole, il premio internazionale assegnato dalla Comunità di Capodarco ai migliori video e audio cortometraggi, giornalistici o di finzione, su tematiche a forte contenuto sociale e sulla sostenibilità ambientale. Il bando della IX edizione è stato pubblicato e dà tempo fino […]

this.image.title
torna il premio l’anello debole: voci e immagini per il sociale e l’ambiente

CAPODARCO DI FERMO – Torna L’anello debole, il premio internazionale assegnato dalla Comunità di Capodarco ai migliori video e audio cortometraggi, giornalistici o di finzione, su tematiche a forte contenuto sociale e sulla sostenibilità ambientale. Il bando della IX edizione è stato pubblicato e dà tempo fino al 7 aprile 2015 per la consegna delle opere.

Restano identiche le sezioni del concorso e i relativi premi: audio cortometraggi; video cortometraggi della realtà; video cortometraggi di fiction; video cortissimi. Le opere per le prime tre sezioni dovranno avere una durata massima di 25’; la quarta di 6’.

Ad esse si aggiungono due nuovi premi speciali: uno sarà assegnato dalla giuria di qualità alla migliore campagna volta alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica su temi sociali e ambientali diffusa prevalentemente attraverso il web. L’altro sarà dedicato alla tematica ambientale, che sarà assegnato dalla società consortile “Ecopneus” al miglior video cortometraggio sul tema del riciclo, dell’educazione al non abbandono dei rifiuti e in particolare sul concetto della “circular economy”.

Anello debole 2015 - 1

Cambia inoltre il nome dell’evento in cui il premio L’anello debole sarà assegnato, che da quest’anno diventa “Capodarco l’Altro Festival”. La cornice rimane la stessa, quella della terrazza della Comunità di Capodarco di Fermo, nelle Marche, che ospiterà dal 22 al 27 giugno un ricco cartellone di eventi tra proiezioni di film, documentari e cortometraggi, workshop, incontri con registi, attori e autori delle opere finaliste, degustazioni di bontà eno-gastronomiche locali a cura di Tipicità.

Anche quest’anno le opere in concorso saranno valutate da una giuria di qualità composta da una ventina di esperti nel campo giornalistico radio-televisivo e cinematografico riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Tra questi,  hanno già confermato la loro partecipazione il conduttore di “Caterpillar” Massimo Cirri, quello di “Melog” Gianluca Nicoletti, i giornalisti Giovanni AnversaPino Corrias e Daniela De Robert, i registi Andrea Segre e Daniele Segre, la critica televisiva Antonella Cappabianca, il direttore di La3 tv Fabio Rimassa, l’autore radiofonico Claudio Astorri. Naturalmente saranno presenti anche il presidente della Comunità di Capodarco don Vinicio Albanesi e l’autore e conduttore Andrea Pellizzari che dall’edizione 2014 è direttore artistico del premio.

Il premio L’anello debole è nato nel 2005 da un’idea di Giancarlo Santalmassi e si è distinto fin dalla prima edizione per l’originalità e la qualità tecnica dei video e degli audio “brevi”, diventando una delle più importanti manifestazioni nel suo genere in Italia. Nelle prime 8 edizioni hanno partecipato 1.195 opere, 1.138 delle quali ammesse al concorso e 550 selezionate per la votazione finale (visibili integralmente sul sito del premio). Tra i partecipanti, giornalisti di tutte le testate televisive e radiofoniche nazionali insieme al meglio dei giovani audio e video-maker indipendenti dall’Italia e da una decina di paesi esteri.

Informazioni: tel. 0734 681001, info@capodarcolaltrofestival.it, www.capodarcolaltrofestival.it.

© Copyright Redattore Sociale

l'autore

Redazione Capodarco

L'ufficio comunicazione della Comunità di Capodarco racconta la vita della rete: persone, territori, diritti. Da sessant'anni diamo voce a chi spesso non ne ha. Tutti gli articoli

continua a leggere

Altre storie

Articolo

WELFARE UMANO. Una comunità integrata per accogliere persone

Il volume muove da una sintesi della storia degli ultimi venti secoli di assistenza, cogliendo come, mentre i destinatari siano rimasti sempre i medesimi – poveri, malati, orfani, disabili… -, la forma dell’assistere abbia assunto modalità diverse in relazione al contesto storico e socioculturale: in altre parole, come la risposta delle istituzioni sia emanazione del progetto di umanità di una società. A fronte dell’inadeguatezza delle risposte socio-sanitarie del nostro tempo, parcellizzate e incomunicanti, l’autore mette a tema la dimensione comunitaria quale spazio e tempo per un innovativo “welfare umano”: un fare comunità che parte dalla cura dei dettagli (dell’abitazione, del cibo, della cura della persona e della relazione), attraversa lo stile comunitario, l’appartenenza e la condivisione, per giungere alla promozione del benessere fisico, psichico e sociale della persona con fragilità. In questa prospettiva la formazione degli operatori è un percorso che attraversa i valori dell’esistenza umana per approdare a un profilo di competenze non più differibile.

Articolo

RACCONTARE DIO – Per essere parte attiva del creato

Un percorso di vita all’insegna della ricerca di Dio e dell’impegno a esserne testimone: questo, in sintesi, il testo autobiografico scritto da don Vinicio Albanesi con l’obiettivo di restituire al lettore esperienze di fede vissuta. “La cosa migliore per accompagnare la crescita di fede è raccontare Dio” scrive l’autore, presidente della Comunità di Capodarco, parroco dell’Abbazia di San Marco alle Paludi, in provincia di Fermo. “Si ha così la possibilità di conoscerlo e di amarlo. Fermarsi alle pratiche è deleterio e fuorviante. Il Dio cristiano, tramite Gesù, ha molte cose da suggerire e da proporre”. Una visione diversa, un esercizio di fede continuo che si esplicita nella quotidianità, nel rapporto con gli altri e, soprattutto, con i più fragili. Una fede non scevra da dubbi e incertezze, capace però di donare serenità e la consapevolezza di aver finalmente incontrato Dio.

Articolo

Lettera da CAPODARCO n.0 – Settembre 2025

Dopo un lungo periodo di silenzio ci siamo convinti a riprendere in mano Lettera da CAPODARCO, il periodico realizzato dalla Comunità di Capodarco che, fino al 2013, ha raccontato la vitalità e la forza del pensiero che quotidianamente accompagna il nostro agire. Proponiamo una pubblicazione semestrale con una nuova veste grafica. Esplorerà le tematiche sociali più rilevanti con un approccio attuale e riflessivo e un grande obiettivo: “riaprire il dialogo”.

In questo numero: Accogliere (editoriale di don Vinicio Albanesi) – Ricordo di Don Franco – Etno-accoglienza – Fare squadra – L’etica del lavoro – Educatori di strada – Una storia di “confine” – L’affido raccontato da Pinocchio – Custodire l’incertezza. Le Rubriche: L’Assurdo – Dimmi di PSì  – Racconti MAGGIci – Fare Comunità

Resta in contatto

Le storie della rete, ogni due settimane.

Reportage, nuove pubblicazioni, eventi e battaglie sui diritti. Niente spam, solo ciò che conta.