“Sbarre”, discesa senza filtri nella sofferenza del carcere

  CAPODARCO – È una lenta discesa dentro la sofferenza umana quella che porta lo spettatore all’interno del carcere fiorentino di Sollicciano nel documentario Sbarre. Una sofferenza che riguarda non solo i detenuti ma anche le guardie penitenziarie; uno sguardo senza filtri dentro uno dei […]

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“sbarre”, discesa senza filtri nella sofferenza del carcere

 

Casa circondariale di Sollicciano

Casa circondariale di Sollicciano

CAPODARCO – È una lenta discesa dentro la sofferenza umana quella che porta lo spettatore all’interno del carcere fiorentino di Sollicciano nel documentario Sbarre. Una sofferenza che riguarda non solo i detenuti ma anche le guardie penitenziarie; uno sguardo senza filtri dentro uno dei drammi italiani più tristemente noti. Il lungometraggio, inedito e realizzato dagli studenti del Centro sperimentale di cinematografia con la supervisione del regista Daniele Segre, verrà proiettato martedì 24 giugno, dalle ore 21.30, durante la quarta serata del Capodarco Corto Film Festival, la manifestazione di nove giorni (fino al 29 giugno) che la Comunità dedica al cinema di impegno sociale e ambientale. All’appuntamento saranno presenti il regista Daniele Segre e Stefano Rulli, uno dei più importanti sceneggiatori italiani (La piovra, Mery per sempre, La meglio gioventù, Romanzo criminale), quattro volte vincitore del David di Donatello. Alla proiezione assisterà anche la direttrice del carcere di Fermo Eleonora Consoli.carceri-

Con una voce sola, che parla anche per gli altri 60 mila detenuti sparsi nel resto del Paese, i protagonisti di Sbarre si raccontano davanti alla telecamera denunciando la mancanza di supporto psicologico, le precarie condizioni igienico-sanitarie, la graduale spersonalizzazione e il lento trascorrere del tempo, uniti dal conforto della musica e del teatro come uniche forme di evasione e liberazione. E poi la fragile speranza degli affetti, quelli che sono rimasti fuori ( figli, madri, compagni) e quelli che nascono dentro: gli amori tra le sbarre. Il documentario è stato girato con la tecnica dell’intervista multipla. I detenuti appaiono allo spettatore senza alcun artificio estetico e senza che si sappia che tipo di storia hanno alle spalle. “Abbiamo voluto rappresentarli solo come persone – spiega il regista Daniele Segre – senza nessuna volontà di mistificare la realtà, perché quello che intendevamo realizzare era un viaggio di verità e condivisione”.

Sbarre sarà preceduto dalla proiezione di Nese (Se…), cortometraggio di Florenc Papas presentato in collaborazione con l’International Human Rights Film Festivalrassegna albanese dedicata a film e documentari sui diritti umani che da quest’anno è partner del Capodarco Corto Film Festival.

Pizza e birra artigianale. Anche la serata del 24 giugno chiuderà in bellezza con le degustazione di alcuni tra i migliori prodotti del territorio selezionati da Tipicità. I partecipanti potranno assaggiare la pizza della scuola Pizza.it e le particolarissime birre artigianali del azienda Mattia Guarnera, ottenuta anche con l’utilizzo della canapa.

Tutti gli eventi si svolgeranno sulla terrazza vista mare della Comunità di Capodarco di Fermo (Via Vallescura, 47). In caso di pioggia le proiezioni si svolgeranno al chiusoIngresso alla serata 3 euro (bambini 2 euro). Ingresso gratuito per i giurati popolariGuarda tutti gli eventi, gli ospiti, i film in programma e le degustazioni nella brochure del festival.

Info: 0734.681001 – info@premioanellodebole.it – www.premioanellodebole.it

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Redazione Capodarco

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