In Italia la copertura del disagio è sempre più riaffidata alle famiglie

CAPODARCO DI FERMO – Quali i trend “nel nostro sistema di welfare, che ne formano l’architettura”? Anzitutto, “la tendenza all’individualizzazione dei rischi e dei costi, trend che accumuna l’Italia ad altri Paesi, sia negli asili che nella salute, ad esempio. Abbiamo registrato un calo della […]

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in italia la copertura del disagio è sempre più riaffidata alle famiglie
foto: Stefano Dal Pozzolo

foto: Stefano Dal Pozzolo

CAPODARCO DI FERMO – Quali i trend “nel nostro sistema di welfare, che ne formano l’architettura”? Anzitutto, “la tendenza all’individualizzazione dei rischi e dei costi, trend che accumuna l’Italia ad altri Paesi, sia negli asili che nella salute, ad esempio. Abbiamo registrato un calo della spesa sociale di un punto e aumento della spesa sanitaria delle famiglie del 2,8%, per motivi di reddito e di code, di attesa. Da parte dello Stato è una forma elegantissima per dire ‘arrangiatevi’”. E molti, soprattutto donne e persone che vivono al Sud, “rinunciano a curarsi per motivi economici. Una tendenza europea in parte giustificata, perché i costi del welfare sono enormi”. Lo ha osservato il professor Giovanni Battista Sgritta, sociologo e docente all’Università La Sapienza, guidando la formazione di operatori sociali e responsabili delle Comunità di Capodarco presenti in tutta Italia.

Un’altra tendenza preoccupante è “la crescita delle disuguaglianze: siamo arrivati a percentuali di povertà assoluta a due cifre, insieme a Turchia, Messico, Stati Uniti, Gran Bretagna. Un welfare rovesciato, che nel Mezzogiorno registra dati in negativo su tutta la contabilità economica e sociale”, ha proseguito Sgritta. Con esiti negativi su “previdenza, assistenza e cura”.

Altro trend dello stato sociale in Italia è quello della “rifamiliarizzazione, che congela il sistema nelle sue negatività. Una tendenza che ci saremmo aspettati avesse termine. In altre parole, non sei un cittadino, ma ‘figlio di’, ‘marito di’: la copertura del disagio viene sempre più riaffidata alle famiglie. Anche le badanti rappresentano in qualche modo una famiglia prolungata, che si allunga”. Mentre in nord Europa si sono verificati i fenomeni inversi “della de-rifamiliarizzazione e della demercificazione: la condizione sociale ed economica non dipende dalla condizione nel mercato del lavoro. Se sei disoccupato, lo Stato ti dà un sussidio e ti aiuta a rientrare nel mondo di lavoro o ti dà corsi di formazione”. (lab)

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