“Insieme possiamo fare la differenza nella vita di tanti bambini”: il 15 e 16 maggio due giornate sull’accoglienza famigliare

Con lo slogan: “Unisciti a noi per scoprire come, insieme, possiamo fare la differenza nella vita di tanti bambini”, il 15 e il 16 maggio 2025, l’Associazione Mondo Minore ETS, la Comunità di Capodarco di Fermo ETS, in collaborazione con l’Associazione M’aMa – Dalla Parte dei Bambini, conosciuta come Rete delle MammeMatte, propongono due […]

this.image.title
“insieme possiamo fare la differenza nella vita di tanti bambini”: il 15 e 16 maggio due giornate sull’accoglienza famigliare

Con lo slogan: “Unisciti a noi per scoprire come, insieme, possiamo fare la differenza nella vita di tanti bambini”, il 15 e il 16 maggio 2025, l’Associazione Mondo Minore ETS, la Comunità di Capodarco di Fermo ETS, in collaborazione con l’Associazione M’aMa – Dalla Parte dei Bambini, conosciuta come Rete delle MammeMatte, propongono due giornate di approfondimento dedicate al delicato tema dell’accoglienza familiare e dell’affido di bambini con bisogni speciali. 

Il 15 maggio 2025 (17.00 – 19.30) presso la Sala Castellani di Porto San Giorgio (Piazza del Teatro), la presentazione del libro “Non vi ho chiesto di chiamarmi mamma. Cronaca di un affido sine die” di Karin Falconi (Counselor e Mediatrice Familiare esperta in affido e in sostegno alla omo e monogenitorialitá affidataria). Con l’autrice interverrà Emilia Russo (Consulente legale esperta in adozione e affido). Per l’occasione e in via eccezionale, una famiglia della rete dell’associazione M’aMa, ha messo a disposizione il proprio vissuto attraverso un video toccante. Durante l’incontro infatti, sarà proiettata la video intervista del papà biologico della piccola Mia, che racconterà cosa significa condividere la crescita della propria bambina con un’altra famiglia.

Scrivono dall’Associazione M’aMa: “Sua figlia, cinque anni fa, è stata accolta da mamma Maria Paola e papà Giancarlo, una coppia affidataria che le hanno aperto la porta di casa e del cuore. Da allora la piccola ha ritrovato un luogo dove sentirsi protetta, ascoltata, libera di essere bambina. Con Maria Paola e Giancarlo ha imparato a fidarsi, a sorridere, a sentirsi a casa. Ma il suo papà non è mai stato messo da parte. Lo incontra puntualmente, con gioia e senza paura, perché in questa storia l’amore non è stato diviso, ma moltiplicato. C’è spazio per tutti nei pensieri e nel cuore della bimba: per chi l’ha messa al mondo e per chi la sta accompagnando nel mondo. Il legame tra queste due famiglie non è fatto solo di incontri regolati o comunicazioni formali: è fatto di rispetto, fiducia, sguardi complici, promesse silenziose. È una sorellanza e una paternità condivise, che sanno tenere insieme le ferite e le cure, le origini e le possibilità. Qualsiasi forma di giudizio è sospeso. Anche questo è affido. Un legame fragile e forte, che tiene insieme ciò che sembrava spezzato. Una rete costruita giorno dopo giorno, da adulti che sanno mettere al centro il bene di una bambina”. Moderano l’evento: Chiara Todde e Alessandro Vella (Rete Famiglie Affidatarie, Associazione Mondo Minore ETS, Comunità di Capodarco di Fermo ETS). L’evento, patrocinato dal Comune di Porto San Giorgio, è accessibile anche da remoto sul link: https://meet.google.com/rzj-hany-gsk 

Tra i temi in programma:

  • Conoscere le buone prassi sviluppate da M’aMa per supportare le famiglie nel percorso di affido e adozione
  • Ascoltare la testimonianza di famiglie che hanno intrapreso un percorso di accoglienza, raccolte nel libro “Non vi ho chiesto di chiamarmi mamma”
  • Ascoltare la voce di un papà che ha vissuto l’allontanamento della figlia: uno sguardo raro e prezioso nel panorama formativo
  • Condividere riflessioni e difficoltà per ricevere indicazioni pratiche

I16 maggio 2025 (9.00 – 16.00) presso la Comunità di Capodarco di Fermo in via Vallescura 47, “Bisogni speciali? Sì, Grazie!” formazione per operatori dell’affido e servizi territoriali. Una giornata dedicata a chi lavora sul campo per migliorare l’abbinamento tra minori con bisogni speciali e famiglie affidatarie. Obiettivo? Condividere prassi operative, riflessioni giuridiche e strumenti di lavoro interprofessionale. Intervengono: Karin Falconi, Emilia Russo e Claudio Padovani (Counselor umanista). A moderare sarà Alessandro Vella (Rete Famiglie Affidatarie – Associazione Mondo Minore ETS, Comunità di Capodarco di Fermo ETS). Evento in fase di accreditamento FC per Assistenti Sociali. Con il patrocinio di: Comune di Fermo, Comune di Porto San Giorgio; Ambito Territoriale Sociale XIXAmbito Sociale Territoriale XX.

Tra i temi in programma:

  • Chi sono i minori con bisogni speciali?
  • Aspetti giuridici e ruolo degli operatori
  • Verso il “migliore” abbinamento: ogni operatore può fare la differenza
  • Lavorando sul minore e sulla sua famiglia
  • Strategie per accompagnare e sostenere la famiglia affidataria
  • Omo e monogenitorialitá affidataria

“Abbiamo bisogno di te…”. Gli eventi sono aperti a tutti e gratuiti, non è necessario avere esperienza pregressa per partecipare, occorre avere il desiderio di informarsi e sensibilizzarsi sul tema dell’accoglienza familiare. Per ulteriori informazioni e per confermare la vostra partecipazione, contattateci all’indirizzo email: retefamiglie@mondominore.it o al numero WhatsApp: 346 0085609.

_______________________

M’aMa – Dalla Parte dei Bambini è un punto di riferimento nazionale nel campo dell’affido e dell’adozione. La sua missione è garantire una famiglia a ogni bambino, in particolare a quelli con bisogni speciali. Si distingue per il suo approccio inclusivo, rivolgendosi a tutte le tipologie di famiglie – comprese quelle monogenitoriali e omogenitoriali – e abbattendo pregiudizi e stereotipi ancora presenti nel mondo dell’accoglienza
L’Associazione Mondo Minore è stata fondata nel 1999 per dare una risposta specifica alle tematiche del disagio minorile. Da una prima comunità familiare se ne è aggiunta una seconda, poi due comunità educative e una comunità alloggio, affiancate dalla costituzione di una Rete di famiglie Affidatarie: strutture e forme di accoglienza diverse ma coordinate tra loro. L’obiettivo dell’Associazione Mondo Minore è la tutela e la presa in carico di minori e adolescenti in situazioni di disagio materiale o a rischio educativo, ragazze in difficoltà e ragazze madri anche con disturbo psicologico oltre che sociale. Da novembre 2023 è Associazione Mondo Minore – ETS.

Le locandine

 

l'autore

Redazione Capodarco

L'ufficio comunicazione della Comunità di Capodarco racconta la vita della rete: persone, territori, diritti. Da sessant'anni diamo voce a chi spesso non ne ha. Tutti gli articoli

continua a leggere

Altre storie

Articolo

QUESTA TERRA E’ ANCHE MIA. Agricoltura Capodarco: storie di lavoro e solidarietà

Era il 1978 quando Milly Luksa e Memmo Mezzani, coppia di disabili miodistrofici ospiti della Comunità di Capodarco di Roma – guidata da don Franco Monterubbianesi – scelsero di trasferirsi in campagna, sui Castelli romani, per dare vita a una nuova casafamiglia dedita alle attività dell’agricoltura, dell’orto, della cura degli animali. Arrivarono a Grottaferrata insieme a un gruppo di obiettori di coscienza che impararono a coltivare la terra e si trasformarono in contadini. Il casale spalancò le sue porte per dare accoglienza ad altre persone disabili, fragili, emarginate, senza famiglia, relegate negli istituti di quel tempo. I princìpi di fondo: vita comunitaria autogestita, sostegno reciproco, partecipazione, inserimento lavorativo. Nasceva così, quarant’anni fa, il nucleo originario della cooperativa sociale Agricoltura Capodarco, una delle prime esperienze concrete di agricoltura sociale in Italia…

Articolo

WELFARE UMANO. Una comunità integrata per accogliere persone

Il volume muove da una sintesi della storia degli ultimi venti secoli di assistenza, cogliendo come, mentre i destinatari siano rimasti sempre i medesimi – poveri, malati, orfani, disabili… -, la forma dell’assistere abbia assunto modalità diverse in relazione al contesto storico e socioculturale: in altre parole, come la risposta delle istituzioni sia emanazione del progetto di umanità di una società. A fronte dell’inadeguatezza delle risposte socio-sanitarie del nostro tempo, parcellizzate e incomunicanti, l’autore mette a tema la dimensione comunitaria quale spazio e tempo per un innovativo “welfare umano”: un fare comunità che parte dalla cura dei dettagli (dell’abitazione, del cibo, della cura della persona e della relazione), attraversa lo stile comunitario, l’appartenenza e la condivisione, per giungere alla promozione del benessere fisico, psichico e sociale della persona con fragilità. In questa prospettiva la formazione degli operatori è un percorso che attraversa i valori dell’esistenza umana per approdare a un profilo di competenze non più differibile.

Articolo

Lettera da Capodarco n.4 – Giugno 2012

In questo numero della Lettera da Capodarco:

– I quattro principi del “modello Capodarco”
– Contro lo schema disumano dei “ghetti” moderni
– Rafik e Issam, migranti e disabili
– Una scuola per diventare genitori consapevoli
– Loro a Cernobbio… noi a Capodarco
– Il viaggio amaro di una “vera” invalida
– Ecco i “tre mali” della Chiesa italiana
– Notizie dai servizi della Comunità
– IX Festa di Capodarco, il programma completo

Resta in contatto

Le storie della rete, ogni due settimane.

Reportage, nuove pubblicazioni, eventi e battaglie sui diritti. Niente spam, solo ciò che conta.