Inauguriamo la “Comunità Sant’Andrea (Casa Mauro)”: accoglierà giovani adulti con disabilità psico-fisica grave

Sabato 25 Maggio alle ore 11.00 (Capodarco di Fermo, via Indipendenza 45), la Comunità di Capodarco di Fermo inaugura la realtà residenziale “Comunità Sant’Andrea (Casa Mauro)” dedicata a giovani adulti con disabilità psico-fisica grave e gravissima. Il programma della mattina prevede il saluto delle autorità […]

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sistemi di comunicazione aumentativa e alternativa per le disabilità complesse: al via il progetto con l’unimc

Sabato 25 Maggio alle ore 11.00 (Capodarco di Fermo, via Indipendenza 45), la Comunità di Capodarco di Fermo inaugura la realtà residenziale “Comunità Sant’Andrea (Casa Mauro)” dedicata a giovani adulti con disabilità psico-fisica grave e gravissima. Il programma della mattina prevede il saluto delle autorità locali, Edoardo D’Alascio (Prefetto di Fermo), Monica Vaccaro (Capo di Gabinetto della Prefettura di Fermo), Paolo Calcinaro (Sindaco di Fermo); gli interventi di don Vinicio Albanesi (Presidente Comunità di Capodarco) e Catia Giaconi (Prorettrice vicaria e docente Università di Macerata) che proporrà una relazione sulla predisposizione di sistemi di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) nella struttura.

L’esperienza della Comunità Sant’Andrea nasce nel 2004 dapprima come Centro diurno in risposta ad un enorme vuoto del territorio fermano rispetto alla necessità di accogliere adulti con disabilità psico-fisica gravissima che avevano frequentato fino al raggiungimento della maggiore età il centro pedagogico Montessori di Fermo. Il percorso della Comunità Sant’Andrea viene inizialmente finalizzato alla strutturazione di un dopo di noi”, ma nel prosieguo dell’esperienza, attraverso numerosi e costanti incontri con le famiglie, si è evidenziata la necessità di progettare e pianificare undurante noi.  Da dicembre del 2024 dal centro diurno si passa al residenziale.

“La Comunità Sant’Andrea (Casa Mauro) – spiega il coordinatore Antonio Oriolo – amiamo paragonarla ad una famiglia allargata che si prende cura della persona accolta in ogni suo aspetto sia di carattere assistenziale che socio-sanitario, rispondendo a tutti i suoi bisogni educativi. Lo stile familiare, tra l’altro, è uno dei cardini principali dell’accoglienza nel quale da più di cinquant’anni si identifica la Comunità di Capodarco di Fermo”.

La struttura si trova a Capodarco di Fermo in via Indipendenza, 45, poco distante dalla casa madre quale è la Comunità di Capodarco. È un edificio di nuova costruzione dislocato su due piani, dotato di ascensore, ampio salone, sala da pranzo, cucina interna, stanza per attività ludico/ricreative, stanza sensoriale, stanza per i cambi, infermeria, stanza per fisioterapia, ufficio, camere con bagno interno, terrazza esterna, giardino adiacente e accessibile, lavanderia e magazzino. I pasti vengono accuratamente preparati ogni giorno, nel rispetto delle normative vigenti, prestando attenzione alle diete di ciascun accolto. Ogni attività proposta è di tipo riabilitativo, assistenziale, educativo.

“Tenuto conto della gravità delle patologie, dove nella quasi totalità dei casi si è in assenza di linguaggio verbale, gli interventi di assistenza diventano momento educativo per i nostri ragazzi. Tra le altre attività – continua Oriolo -, sono predilette quelle che si basano su stimolazioni multisensoriali che prevedono laboratori individuali o per piccoli gruppi in setting opportunamente attrezzati. Non mancano i momenti più ricreativi come le feste di compleanno di ogni ragazzo accolto, le ricorrenze, le passeggiate al mare e quelle in collina. Molto importanti sono i momenti di condivisione con le famiglie, ma anche con gli altri centri di accoglienza della Comunità di Capodarco e con il territorio. Le varie professionalità sono costantemente monitorate sia dalle riunioni che dalla collaborazione con esperti pedagogisti e psicoterapeuti dell’Università di Macerata. E’ costante la formazione degli operatori per ogni ordine e grado, tra i quali: Primo soccorso, Blsd, sicurezza, formazione quadri”. La Comunità Sant’Andrea intende promuovere il contatto e l’integrazione dei ragazzi accolti con le realtà locali, come Servizio civile, gruppi parrocchiali, scout, studenti, volontari, tirocinanti siano essi per oss che per educatori professionali e infermieri.

In occasione dell’inaugurazione il presidente Albanesi ringrazierà la famiglia (moglie e figli) di Mauro De Angelis per la generosa donazione fatta alla struttura che è già stata intitolata al ricordo del noto imprenditore fermano scomparso a dicembre del 2022.

 

 

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Redazione Capodarco

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