Abbiamo bisogno di un welfare più “umano”: tutto pronto per l’evento del 24 e 25 giugno. A Capodarco i ministri Dadone e Orlando

“Sono una persona, un utente o un numero?, “Valgo meno se sono malato, vecchio o in situazione di povertà?”, “A chi posso affidarmi?”, ”Bisogna far quadrare i conti, ma la mia dignità di persona malata quanto conta?”, “Posso ancora essere felice?”. Sono solo alcune delle […]

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abbiamo bisogno di un welfare più “umano”: tutto pronto per l’evento del 24 e 25 giugno. a capodarco i ministri dadone e orlando

“Sono una persona, un utente o un numero?, “Valgo meno se sono malato, vecchio o in situazione di povertà?”, “A chi posso affidarmi?”, ”Bisogna far quadrare i conti, ma la mia dignità di persona malata quanto conta?”, “Posso ancora essere felice?”. Sono solo alcune delle domande che le persone che vivono in situazioni di disagio sociale o sanitario spesso si pongono, le stesse a cui la Comunità di Capodarco di Fermo prova a dare risposta attraverso la Campagna “Welfare Umano” che sarà presentata nell’evento del 24 e 25 giugno 2022. Si torna in presenza.

“Il tema del welfare umano rimette al centro la riflessione di come sono pensati i nostri servizi e l’architettura che ci gira intorno – spiega il direttore della Comunità di Capodarco, Riccardo Sollini-. Abbiamo assistito ad un allontanamento dal concetto di umanizzazione, tanto caro ad Andrea Canevaro, a favore di una standardizzazione degli interventi. Risultato finale è stata l’attenzione costante alla forma, fino a trasformare strutture di accoglienza in perfetti reparti di ospedale, dimenticando la necessità di ciascuno, di poter trovare la propria autonomia, i propri spazi di vita, di vedere realizzate le proprie autonomie. Nel contempo la ricerca per la riduzione della spesa ha portato ad una costante ricerca per l’abbattimento dei costi, con logiche di gare d’appalto al ribasso, dove il ribasso si può giocare sulla qualità del servizio offerto a chi è accolto e sulla dignità salariale degli operatori”. 

Per la Comunità, la burocratizzazione degli interventi priva la persona che ha bisogno di aiuto della sua identità e il bisogno di cura non si può omologare. L’impostazione di un welfare “umano” deve consentire all’individuo, nella fase più fragile della propria esistenza “di vivere la vita, la più felice possibile”. Insieme a Vinicio Albanesi, presidente della Comunità e al direttore Riccardo Sollini, che condivideranno il perché di un evento e di una campagna sul “Welfare Umano”, si alterneranno venerdì 24 giugno: Livia Turco (presidente della Commissione Interventi sociali e Politiche per la non autosufficienza) e Guido Castelli (assessore Bilancio, Finanze e Ricostruzione Regione Marche). Sabato 25 giugno si parte dalle 9.15 con Catia Giaconi (professoressa Didattica e Pedagogia speciale – Università di Macerata) che presenterà il volume “Welfare umano” di Vinicio Albanesi (Collana Traiettorie inclusive, Franco Angeli). Seguiranno gli interventi di: Marco Bentivogli (Base Italia) e del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando. Nel pomeriggio lo spazio sarà dedicato al tema sempre più attuale dei giovani. A parlarne il sociologo Stefano Laffi (Codici Ricerca e Intervento) e la ministra per le Politiche Giovanili, Fabiana Dadone. Chiude la due giorni Riccardo Sollini con una proposta per gli adolescenti.

“Siamo convinti che rimettere al centro gli adolescenti sia un modo per narrare un futuro diverso, con la speranza di un cambiamento in cui la relazione tra pari e tra adulti, trovi un senso di realizzazione -sottolinea il direttore Sollini-. Nel percorso di un ‘welfare umano’ una luce vogliamo accenderla proprio su questo mondo lasciato spesso di lato, se non per parlarne in termini giudicanti e di condanna. Come se questa fase della vita, fosse quasi una malattia. In una società adultocentrica lo spazio per i ragazzi rimane laterale o preimpostato, manca un luogo di gioco e di interazione orizzontale. Gli adolescenti non possono essere solo fruitori di un consumo, ma hanno il diritto e la necessità di appropriarsi delle proprie possibilità e capacità. In un contesto disegnato per loro, inclusivo ed accogliente. Anche questo è parlare di ‘welfare umano’. La possibilità per ognuno di trovare il proprio benessere”. 

L’evento che si terrà presso la Comunità di Capodarco di Fermo (via Vallescura, 47), prevede  Crediti ECM per le professioni sanitarie. Per partecipare è necessario iscriversi sull’apposita piattaforma online. Il costo di 20,00 euro comprende, oltre alla presenza per l’intero percorso, i materiali in cartella e il pranzo di sabato 25 giugno. L’incontro può essere seguito gratuitamente sui canali Fb e Youtube della Comunità di Capodarco. Obbligo mascherina FFP2, secondo norme vigenti anti Covid-19.

Informazioni: 339 5797444; info@comunitadicapodarco.it; www.comunitadicapodarco.it

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Redazione Capodarco

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