Tennis in carrozzina, a Pedaso apre la Scuola. 
La Comunità di Capodarco: aderiamo al progetto

Il 16 giugno 2022 a partire dalle 17 si terrà a Pedaso (via G. Leopardi 57/59), l’evento dimostrativo di Tennis in Carrozzina, una giornata promozionale che precede (ed inaugura) l’inizio dei corsi della Scuola del Circolo Tennis Pedaso. L’evento sarà presieduto da Gianluca Vignali (tecnico della Nazionale […]

this.image.title

tennis in carrozzina, a pedaso apre la scuola. 
la comunità di capodarco: aderiamo al progetto

Il 16 giugno 2022 a partire dalle 17 si terrà a Pedaso (via G. Leopardi 57/59), l’evento dimostrativo di Tennis in Carrozzina, una giornata promozionale che precede (ed inaugura) l’inizio dei corsi della Scuola del Circolo Tennis Pedaso. L’evento sarà presieduto da Gianluca Vignali (tecnico della Nazionale italiana paralimpica); Giancarlo Bonasia (responsabile della Federazione italiana tennis in carrozzina e tecnico nazionale Fit); Andrea Alesiani (responsabile Scuola tennis Pedaso). Parteciperanno alcuni allievi della Nazionale che daranno una dimostrazione di questa specialità. Per l’occasione la Fit metterà a disposizione alcune carrozzine per quanti vorranno cimentarsi con una prova. Dalla settimana a seguire inizieranno le prime lezioni con disabili in carrozzina, alle quali parteciperanno anche alcuni ragazzi della Comunità di Capodarco di Fermo che sin da subito haaccolto l’invito a sostenere un progetto che ha come obiettivo più ampio quello di inserire sempre più persone con disabilità fisiche e mentali, sensibilizzando attraverso eventi e manifestazioni, sull’importanza dello sport, quale potente motore di inclusione sociale, strumento eccellente per l’integrazione di tutti. 

“Lo sport è inclusione, lo sport è pace”

Il direttore della Comunità di Capodarco di Fermo Riccardo Sollini, spiega così l’adesione al progetto: “Lo sport rappresenta uno strumento importante per l’inclusione e per una condivisione di emozioni e possibilità. Con questo spirito abbiamo accolto con entusiasmo la proposta del Circolo tennis di Pedaso quando ci ha invitato a partecipare all’avvio della scuola di tennis per persone con disabilità. Lo spirito che ha mosso l’idea è quella di ampliare la possibilità di praticare uno sport affascinante come il tennis, ci sembrava importante metterci a disposizione del territorio per promuovere un’iniziativa come quella del 16 giugno. Un’esibizione di importanti giocatori di tennis paralimpico che ‘sfideranno’ le persone che vogliono provare a prendere una racchetta in mano e cimentarsi sulla terra rossa”.

“Il fatto poi che da questo nasca una scuola- prosegue Sollini-, ci fa vedere una progettualità dietro l’evento e la possibilità di creare nuovi spazi di divertimento per le donne e gli uomini che frequentano i nostri servizi. Questi momenti di incontro sono fondamentali per creare una relazione. Lo sport permette di ridurre le distanze e di condividere sorrisi. Siamo certi che l’avvio di questa collaborazione potrà essere un arricchimento per tutti e una possibilità in più”. Lo slogan per valorizzare la collaborazione tra Circolo Tennis Pedaso e Comunità di Capodarco di Fermo sarà “Lo sport è inclusione, lo sport è pace”

L’evento è patrocinato dai comitati regionali di Coni e Comitato italiano paralimpico.
Per informazioni: 
335 5863903 – circolotennispedaso@libero.it.

l'autore

Redazione Capodarco

L'ufficio comunicazione della Comunità di Capodarco racconta la vita della rete: persone, territori, diritti. Da sessant'anni diamo voce a chi spesso non ne ha. Tutti gli articoli

continua a leggere

Altre storie

Articolo

WELFARE UMANO. Una comunità integrata per accogliere persone

Il volume muove da una sintesi della storia degli ultimi venti secoli di assistenza, cogliendo come, mentre i destinatari siano rimasti sempre i medesimi – poveri, malati, orfani, disabili… -, la forma dell’assistere abbia assunto modalità diverse in relazione al contesto storico e socioculturale: in altre parole, come la risposta delle istituzioni sia emanazione del progetto di umanità di una società. A fronte dell’inadeguatezza delle risposte socio-sanitarie del nostro tempo, parcellizzate e incomunicanti, l’autore mette a tema la dimensione comunitaria quale spazio e tempo per un innovativo “welfare umano”: un fare comunità che parte dalla cura dei dettagli (dell’abitazione, del cibo, della cura della persona e della relazione), attraversa lo stile comunitario, l’appartenenza e la condivisione, per giungere alla promozione del benessere fisico, psichico e sociale della persona con fragilità. In questa prospettiva la formazione degli operatori è un percorso che attraversa i valori dell’esistenza umana per approdare a un profilo di competenze non più differibile.

Articolo

Lettera da Capodarco n.4 – Giugno 2012

In questo numero della Lettera da Capodarco:

– I quattro principi del “modello Capodarco”
– Contro lo schema disumano dei “ghetti” moderni
– Rafik e Issam, migranti e disabili
– Una scuola per diventare genitori consapevoli
– Loro a Cernobbio… noi a Capodarco
– Il viaggio amaro di una “vera” invalida
– Ecco i “tre mali” della Chiesa italiana
– Notizie dai servizi della Comunità
– IX Festa di Capodarco, il programma completo

Articolo

LE TRIBÙ DELL’ANTICO MONDO

Scatta la fatidica data del 1°Gennaio 2000. L’agitazione, molto relativa a ben riflettere, è sempre più effervescente.Tutti sono pronti, non si sa bene a che. In compenso sono pronti. … I temi che affronto riguardano la vita privata e quella collettiva, i costumi sociali e culturali, gli atteggiamenti politici, economici, religiosi e morali. La prospettiva mi deriva dalla cultura e della storia personale,che conoscete bene e che non rinnego: avrà i limiti e i difetti di ogni storia. Sarà carente per alcuni passaggi e sovrabbondante per altri; acuta e banale insieme; intelligente e prevedibile. Abbiate pur sempre pazienza: più che essere onesti con se stessi non si può (Vinicio Albanesi)

Resta in contatto

Le storie della rete, ogni due settimane.

Reportage, nuove pubblicazioni, eventi e battaglie sui diritti. Niente spam, solo ciò che conta.