Tra pandemia, adulti egocentrici e futuro incerto. Dove abbiamo lasciato gli adolescenti?

Che fine ha fatto l’adolescenza o meglio, dove sono i nostri ragazzi, cosa pensano, come hanno vissuto questi ultimi anni e soprattutto, cosa chiedono e di cosa hanno bisogno? Figli di un mondo individualistico, con un futuro a progetto, alla ricerca spasmodica di like, connessi ma […]

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tra pandemia, adulti egocentrici e futuro incerto. dove abbiamo lasciato gli adolescenti?

La Copertina

Che fine ha fatto l’adolescenza o meglio, dove sono i nostri ragazzi, cosa pensano, come hanno vissuto questi ultimi anni e soprattutto, cosa chiedono e di cosa hanno bisogno? Figli di un mondo individualistico, con un futuro a progetto, alla ricerca spasmodica di like, connessi ma soli, immersi in una realtà sempre più social che mescola false notizie a quelle vere. Eppure, così desiderosi di esserci, di diventare protagonisti del proprio percorso di vita. “Generazioni abbandonate ad un confine virtuale più che umano, in cui il nostro mondo adulto-centrico ha narrato storie in linguaggi e con tempi non adeguati”. È da oggi online “Adolescenti: tra adulti egocentrici, futuro incerto e ricerca di benessere” l’e-book di Riccardo Sollini: un contributo di approfondimento e analisi di chi, come la Comunità di Capodarco di Fermo di cui è direttore, prova da sempre a pensare risposte nuove e concrete. “Adesso che la situazione pandemica rientra finalmente nella normalità ci accorgiamo che qualcosa abbiamo lasciato indietro– scrive Sollini-. Tuttavia, l’attenzione, ancora una volta, arriva perché assistiamo all’incapacità relazionale ‘in presenza’ dei nostri ragazzi, perché le situazioni di violenza aumentano, tornano ad apparire articoli di cronaca nera su questioni legate agli adolescenti”.

Dal modello di società che lasciamo in eredità, alla precarietà esistenziale, fino al sentimento di solitudine che vivono i nostri ragazzi, Riccardo Sollini propone una lettura del fenomeno, anche attraverso alcuni dati: disoccupazione giovanile; povertà assoluta; Neet. Partendo dalla valutazione di fondo che “gli adolescenti non hanno aree di gioco, di incontro orizzontale in cui trovare spazi educativi, di tempo libero, di interazione con il coetaneo, un luogo dove costruire regole in autonomia e imparare ad auto-organizzarsi”, il direttore racconta come la Comunità di Capodarco, ha provato a “ridisegnare” un’ipotesi di intervento con il coinvolgimento diretto dei ragazzi, per scrivere insieme a loro, un nuovo “percorso biografico”. La parte finale del libro diviene così un resoconto, nel quale condividere le esperienze “The tube” e “The Terminal”, due proposte divenute progetto, che la Comunità sta portando avanti nel territorio fermano dal 2019.

Riccardo Sollini, direttore generale Comunità di Capodarco di Fermo

“Non si tratta di operare per adattare la persona al contesto ma- si legge nel testo-, di trasformare i contesti utilizzando strumenti, mediatori, mezzi che permettano a pluralità differenti di partecipare e migliorare i propri apprendimenti”. Riferendosi al The Tube il direttore specifica che, nella costruzione dello spazio, è stato usato quello che il pedagogista Andrea Canevaro chiama “processo di umanizzazione”. La famiglia, i ragazzi “diventano sin dal principio co-costruttori di un progetto educativo-relazionale in cui ciascuno ha una parte” e gli operatori “co-protagonisti di percorsi generativi di trasformazioni biografiche”. In un rovesciamento dialettico: “se prima si imponeva ai giovani di comprendere il mondo degli adulti al The Tube è l’adulto che chiede di poter entrare nel mondo dei giovani, con rispetto, per comprenderlo insieme”.  Sul perché di una pubblicazione dedicata ai ragazzi, Sollini spiega: “Il mondo dell’adolescenza e dei giovani è sempre stato un tema sotto la lente della Comunità di Capodarco. Vediamo in loro potenzialità e consapevolezze che permettono di sperare in un futuro diverso. Negli ultimi anni sempre più ci siamo soffermati sullo spazio di solitudine che vivono e la spinta costante alla ricerca di occasioni e spazi di crescita identitaria e di realizzazione. Percorso complesso di fronte alle sfide che la nostra società adulto-centrica mette loro di fronte. Abbiamo deciso, come Comunità di Capodarco, di provare a dare un nostro contributo per creare risposte ai bisogni che ci portano o più semplicemente provare ad ascoltare quello che ci raccontano. Da qui nasce questa pubblicazione, che vuole essere un approfondimento rispetto ad un tema vitale per guardare verso il domani”.

Un viaggio in un mondo multiforme che se si è dimostrato poco incline a seguire gli anziani, non si è mostrato per nulla pronto ad accompagnare gli adolescenti. Una riflessione lunga e profonda che non fa sconti a nessuno, neanche alle responsabilità di tutti noi. Uno stimolo a ripensarci, a ripensarli e, come adulti, provare a narrare un futuro migliore.


L’e-book “Adolescenti: tra adulti egocentrici, futuro incerto e ricerca di benessere” di Riccardo Sollini è disponibile gratuitamente per il download in formato .pdf 

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Redazione Capodarco

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