Premio L’anello debole: 116 le opere in concorso

Il 24 giugno, nella terrazza della Comunità di Capodarco di Fermo, nelle Marche, avrebbe preso il via la XIV edizione del “Capodarco l’Altro Festival”, con proiezioni di film, documentari e cortometraggi, formazione, incontri con registi e attori, musica. Un appuntamento atteso e speciale, che si rinnova […]

this.image.title
premio l’anello debole: 116 le opere in concorso

Il 24 giugno, nella terrazza della Comunità di Capodarco di Fermo, nelle Marche, avrebbe preso il via la XIV edizione del “Capodarco l’Altro Festival”, con proiezioni di film, documentari e cortometraggi, formazione, incontri con registi e attori, musica. Un appuntamento atteso e speciale, che si rinnova di anno in anno con un numero crescente di pubblico, e che tornerà nella sua veste consueta nel 2021.

Non si ferma, invece, il premio internazionale L’anello debole. Sono 116 i video e gli audio cortometraggi sui temi sociali e ambientali in concorso, provenienti oltre che dall’Italia da Svizzera, Spagna, Etiopia, Francia, Iran, Australia e Libano. Si tratta di 11 audiometraggi e 105 cortometraggi, di cui 78 corti di fiction e 27 corti della realtà.

In questi giorni è in via di conclusione la pre-selezione delle opere da parte della Comunità di Capodarco e della redazione di Redattore sociale. Poi l’esame passerà alla giuria di qualità. I nomi dei vincitori dell’edizione 2020 saranno svelati in autunno.

l'autore

Redazione Capodarco

L'ufficio comunicazione della Comunità di Capodarco racconta la vita della rete: persone, territori, diritti. Da sessant'anni diamo voce a chi spesso non ne ha. Tutti gli articoli

continua a leggere

Altre storie

Articolo

UNA STORIA UNICA

“Diversi fra i diversi”, così Marisa definisce Maria Pia. Il giudizio sulle diversità non è sempre soltanto un giudizio sullo stato delle cose ma può essere usato anche come giustificazione dell’emarginazione che grava su coloro che sono oggetto di tale giudizio. La diversità dell’altro può essere accolta con paura, rifiuto e diffidenza da coloro che non si considerano diversi. I disabili fisici possono essere accolti in modo negativo dalla società e, allo stesso modo, uno schizofrenico come Maria Pia può essere accolto in maniera negativa da una una comunità di disabili fisici. Una “diversa tra i diversi” Maria Pia, una “diversa” che tuttavia, in questa comunità, ha trovato tanti riferimenti affettivi e tanto amore.

Articolo

DECALOGO

Nella vita concreta delle persone c’è la convinzione che sia l’individuo a fare sintesi sulla propria fede, in modo autonomo: una somma di idee, convinzioni, atteggiamenti, pratiche che ondeggiano tra la fede cattolica classica e altri riferimenti. La cultura ancora prevalente nelle nostre terre non nega Dio, ma sottopone la sua presenza e le indicazioni della Chiesa a un esame che fa appello alla scelta personale. Che cosa significa, dentro questo contesto sociale e culturale, declinare quanto fino a poco tempo fa era radicato e indiscusso – il Decalogo – ma che ormai sembra essere «in esilio» per la maggior parte di noi? Le pagine di questo volume sono insieme un esercizio di memoria e uno sforzo responsabile di aggiornamento per non perdersi «nel precetto» e tornare alla fonte.

Articolo

PREGHIERE PROBABILI

La solitudine è il flagello contemporaneo e quella che si annida nella modernità multimediale dei mezzi di comunicazione è tanto invisibile quanto perniciosa. Don Vinicio ci aiuta a conoscerla. Alla sua maniera. Senza nascondere nulla di sgradevole ai nostri occhi e alle nostre coscienze. Senza riguardo, ma del resto lui non ce l’ha nemmeno per chi l’ha ordinato sacerdote e lo ha scelto per scriverci queste preghiere, tanto probabili che leggendole non si può fare a meno di sperare che siano certe e diffuse” (Dalla Prefazione di Ferruccio De Bortoli).

Resta in contatto

Le storie della rete, ogni due settimane.

Reportage, nuove pubblicazioni, eventi e battaglie sui diritti. Niente spam, solo ciò che conta.