Musicoterapia, in Puglia il primo album per il benessere psicoemotivo

Contribuire a superare disturbi come l’ansia, l’insonnia e la depressione, nonché produrre effetti benefici a livello psicoemotivo. È uno degli obiettivi di “Harmonic Resonance System 432 Hz”, il primo album musicale della regione Puglia a scopi terapeutici e interamente incentrato sull’armonizzazione ed il benessere. Realizzato […]

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musicoterapia, in puglia il primo album per il benessere psicoemotivo

Contribuire a superare disturbi come l’ansia, l’insonnia e la depressione, nonché produrre effetti benefici a livello psicoemotivo. È uno degli obiettivi di “Harmonic Resonance System 432 Hz”, il primo album musicale della regione Puglia a scopi terapeutici e interamente incentrato sull’armonizzazione ed il benessere. Realizzato dall’artista salentino Simone Gatto (giunto al suo terzo album), il lavoro è uscito il 14 Febbraio in occasione della Giornata mondiale della suono terapia, in formato Cd e digitale sui canali dell’etichetta discografica Pregnant Void e sul sito di Artedo (Associazione nazionale per l’Arte terapia).

Simone Gatto è un musicoterapeuta della struttura di Chiesanuova Sannicola, centro della Comunità di Capodarco “Padre Gigi Movia” di Nardò (Lecce) che accoglie persone con disabilità legate ai disturbi dello spettro autistico. Proprio gli anni di esperienza accumulati nel campo della musicoterapia e dell’applicazione del suono a scopo terapeutico, hanno consentito all’autore di concepire un album unico nel suo genere.

La musica di Simone, insieme a particolari tecniche sonore utilizzate in queste composizioni (come Battimenti Binaurali, Toni Isocronici, suoni primordiali), rappresenta un ottimo supporto per varie pratiche come lo yoga, la meditazione, il reiki, la mindfulness e dovrebbero essere ascoltate quotidianamente per rilassarsi, calmarsi e abbassare il livello di stress giornaliero. Oltre che individualmente, l’album può essere utilizzato in gruppi di ascolto o con un terapeuta certificato.

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Redazione Capodarco

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DECALOGO

Nella vita concreta delle persone c’è la convinzione che sia l’individuo a fare sintesi sulla propria fede, in modo autonomo: una somma di idee, convinzioni, atteggiamenti, pratiche che ondeggiano tra la fede cattolica classica e altri riferimenti. La cultura ancora prevalente nelle nostre terre non nega Dio, ma sottopone la sua presenza e le indicazioni della Chiesa a un esame che fa appello alla scelta personale. Che cosa significa, dentro questo contesto sociale e culturale, declinare quanto fino a poco tempo fa era radicato e indiscusso – il Decalogo – ma che ormai sembra essere «in esilio» per la maggior parte di noi? Le pagine di questo volume sono insieme un esercizio di memoria e uno sforzo responsabile di aggiornamento per non perdersi «nel precetto» e tornare alla fonte.

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