I giornalisti e le periferie (ancora) da illuminare: al via domani a Capodarco “Guerra e pace”

Tutto pronto per l’incontro annuale organizzato da Redattore Sociale (29 novembre – 1 dicembre) nella Comunità di Capodarco di Fermo; un’occasione di formazione, accreditata per giornalisti e assistenti sociali, ma aperta a tutti. “Guerra e pace” il titolo della venticinquesima edizione, che vedrà alternarsi oltre trenta […]

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i giornalisti e le periferie (ancora) da illuminare: al via domani a capodarco “guerra e pace”

Tutto pronto per l’incontro annuale organizzato da Redattore Sociale (29 novembre – 1 dicembre) nella Comunità di Capodarco di Fermo; un’occasione di formazione, accreditata per giornalisti e assistenti sociali, ma aperta a tutti. “Guerra e pace” il titolo della venticinquesima edizione, che vedrà alternarsi oltre trenta relatori, tra workshop e sessioni plenarie.
La memoria e l’urgenza di illuminare (ancora) le periferie, umane e del mondo, è il fil rouge che percorre la prima giornata di lavori. Era il maggio del 1994, quando si organizzò nella Comunità marchigiana un convegno di due giorni, pensato come occasione di “formazione sui temi del disagio e delle marginalità”. Il titolo di questa prima edizione, “Redattore Sociale”, rimase anche nella successiva e fu scelto, qualche anno dopo, nel 2001, come nome della neonata Agenzia giornalistica. Dopo 25 anni parte da questa esperienza, con l’urgenza di capire i passi da compiere per un “nuova” formazione, il confronto a più voci che sarà dedicato ai 25 anni dei seminari di Redattore Sociale. Insieme a Vinicio Albanesi, presidente della Comunità e di Redattore Sociale, il presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche Franco Elisei, il caporedattore TGR Marche Maurizio Blasi, il responsabile della Responsabilità Sociale Rai Roberto Natale, il segretario UsigRai Vittorio Di Trapani, Piergiorgio Severini segretario regionale del Sigim e Stefano Trasatti, già direttore di Redattore Sociale, che ha organizzato fino al 2016 gli omonimi seminari di formazione.

Allo scrittore Angelo Ferracuti, il cui ultimo reportage è dedicato alla foresta amazzonica brasiliana, e alla giornalista Anna Meli è affidata la chiusura della prima giornata, in un confronto sulla capacità dei media di raccontare la marginalità e il mondo e sulla forza del reportage narrativo, a partire dal report “Illuminare le periferie”, curato dall’Osservatorio di Pavia e realizzato da Fnsi, Usigrai, Cospe Onlus, con il patrocinio dell’Agenzia italiana per la cooperazione e lo sviluppo, e a un suo focus dedicato alla povertà.

La sessione si aprirà con la presentazione del progetto Mysoli, l’app che aiuta gli anziani delle case di riposo e strutture sociosanitarie a vincere l’isolamento e contrastare la solitudine: sono oltre 190 mila oggi in Italia, oltre la metà ha più di 85 anni, 3 su 4 sono donne e 4 su 5 sono persone non autosufficienti. L’app è pensata per favorire un rapporto tra familiari e anziani ospiti, inviando foto, video e messaggi. E, contemporaneamente, consente di ricevere informazioni sul familiare ricoverato attraverso una sorta di “diario”, in cui l’operatore può annotare quello che accade.

Nei giorni e nella sede del seminario in mostra le 25 copertine dei dépliant delle edizioni organizzate a Capodarco, realizzate dall’illustratore Andrea Rauch, autore della gran parte delle immagini che hanno caratterizzato la grafica dei seminari, tra i protagonisti dell’edizione 2019 ( sabato 30 novembre). Parole e segni che descrivono non solo la storia di questo quarto di secolo, ma anche le trasformazioni vissute dal mondo della comunicazione. Le fatiche, il disorientamento, il pensiero unico, la paura dei mondi sconosciuti, la bulimia degli spazi virtuali. A raccontare la storia di questi anni anche i volti e le parole di alcuni dei tanti, tantissimi protagonisti di questi “25 anni di incontri” raccolte in una fotogallery, consultabile nel sito dedicato alla formazione.
Il seminario proseguirà sabato e domenica. Un’intervista a tutto campo sabato 30 novembre  al sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze, Pier Paolo Baretta, per parlare della fragilità dei sistemi di welfare, dell’indeterminatezza del quadro politico di questi anni e degli squilibri territoriali e sociali che producono malessere e insoddisfazione nel nostro paese. Chiusura del seminario affidata a Ferruccio De Bortoli, domenica 1 dicembre, con una riflessione dedicata a conflitti e comunicazione, ma anche l’occasione per capire dove risiedano le risorse per un cambiamento dell’attuale situazione economica e politica e le potenzialità del capitale sociale del paese. Temi questi che percorrono il suo ultimo libro, “Ci salveremo. Appunti per una riscossa civica”. E ancora il maestro Cesare Moreno; Stefano Laffi, ricercatore sociale; il sociologo Maurizio Ambrosini; Andrea Borgnino, responsabile dei contenuti del canale Rai Radio Techetè; Paolo Restuccia, regista del programma di Radio2 “Il ruggito del coniglio” e (in collegamento) Marco Presta che della trasmissione è lo storico conduttore, insieme ad Antonello Dose; la fondatrice e direttrice di Refugees Welcome Italia Fabiana Musicco, le giornaliste e documentariste Giada Valdannini e Elisabetta Ranieri; Silvana Leonforte, assistente sociale, esperta dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, la presidente dell’associazione Famiglie Accoglienti Antonella Agnoli, la sociologa Chiara Marchetti; Marco Reggio responsabile dell’Ufficio comunicazione e relazioni esterne di Federcasse.

Per informazioni e iscrizioni: 0734 681001, giornalisti@redattoresociale.it.

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Redazione Capodarco

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