Voto a domicilio per elettori con disabilità: si può fare richiesta fino al 6 maggio

C’è tempo fino al 6 maggio per presentare la richiesta di voto a domicilio. E’ questa la possibilità offerta, per ogni convocazione alle urne, agli elettori con gravi infermità che non possono allontanarsi dalla propria abitazione. La domanda, corredata da un certificato medico della ASL e […]

this.image.title
voto a domicilio per elettori con disabilità: si può fare richiesta fino al 6 maggio

C’è tempo fino al 6 maggio per presentare la richiesta di voto a domicilio. E’ questa la possibilità offerta, per ogni convocazione alle urne, agli elettori con gravi infermità che non possono allontanarsi dalla propria abitazione. La domanda, corredata da un certificato medico della ASL e dalla copia della tessera elettorale, deve essere presentata al comune di residenza.

Per gli elettori con disabilità che invece possano recarsi alle urne ma abbiano bisogno di assistenza, c’è la possibilità del voto assistito: questi possono richiedere al proprio comune di provvedere all’annotazione permanente di questo diritto, mediante l’apposizione di un timbro sulla tessera elettorale.

Tutte le indicazioni per il voto a domicilio e il voto assistito sono contenute nel capitolo 20 delle “Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali

l'autore

Redazione Capodarco

L'ufficio comunicazione della Comunità di Capodarco racconta la vita della rete: persone, territori, diritti. Da sessant'anni diamo voce a chi spesso non ne ha. Tutti gli articoli

continua a leggere

Altre storie

Articolo

FARE COMUNITÀ. LA COMUNITÀ DI CAPODARCO

La richiesta di riflettere sul fare comunità ha coinciso con l’esigenza di fissare per iscritto quanto, per decine di anni, abbiamo vissuto. La Comunità di Capodarco ha appena compiuto 40 anni di vita (…). Molte persone, disabili e non, hanno trascorso la loro vita in essa. E’ doveroso, far emergere, al di là dei singoli episodi, che cosa quest’esperienza, diffusa in Italia e nel mondo, ha significato. Non solo per le persone che già la conoscono, ma per quanti la conosceranno. (Dall’Introduzione di don Vinicio Albanesi)

Articolo

UNA STORIA UNICA

“Diversi fra i diversi”, così Marisa definisce Maria Pia. Il giudizio sulle diversità non è sempre soltanto un giudizio sullo stato delle cose ma può essere usato anche come giustificazione dell’emarginazione che grava su coloro che sono oggetto di tale giudizio. La diversità dell’altro può essere accolta con paura, rifiuto e diffidenza da coloro che non si considerano diversi. I disabili fisici possono essere accolti in modo negativo dalla società e, allo stesso modo, uno schizofrenico come Maria Pia può essere accolto in maniera negativa da una una comunità di disabili fisici. Una “diversa tra i diversi” Maria Pia, una “diversa” che tuttavia, in questa comunità, ha trovato tanti riferimenti affettivi e tanto amore.

Articolo

Lettera da Capodarco n.1 – Aprile/Maggio 2010

In questo numero della Lettera da Capodarco:

– Politiche sociali: le critiche e le iniziative
– Un manuale e una ricerca sul “modello” di Capodarco
– Riabilitazione: la nuova sfida si chiama SLA
– Notizie dai servizi
– Rinasce il bosco
– Comunità in festa il 26 e 27 giugno

Resta in contatto

Le storie della rete, ogni due settimane.

Reportage, nuove pubblicazioni, eventi e battaglie sui diritti. Niente spam, solo ciò che conta.