Newsletter 1/2019 di Casa Emmaus

“Sapere, saper fare, saper essere”… L’inizio del nuovo anno è stato per gli utenti della Comunità Maschile un vero e proprio spunto di riflessione per poter iniziare a riflettere su quanto il tempo passi velocemente nella nostra vita e come a volte non riusciamo a […]

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newsletter 1/2019 di casa emmaus

“Sapere, saper fare, saper essere”…

L’inizio del nuovo anno è stato per gli utenti della Comunità Maschile un vero e proprio spunto di riflessione per poter iniziare a riflettere su quanto il tempo passi velocemente nella nostra vita e come a volte non riusciamo a soffermarci sull’importanza delle piccole cose… Abbiamo iniziato dei nuovi lavori educativi incentrando il tutto sui tre Livelli Formativi del Sapere: 

Sapere, intesa come vera e propria conoscenza teorica;
Saper fare, intesa come vera e propria pratica. Gestione delle dinamiche interpersonali, rispecchiamento e accoglienza delle emozioni, lettura del linguaggio corporeo, gestione delle proiezioni proprie e dell’interlocutore;
Saper essere, è il punto più delicato. Riguarda la capacità di una persona di “esserci nella relazione”, e quindi di conoscere bene sé stesso, prima di tutto. Il lavoro interiore in prima persona è parte integrante del percorso educativo di Casa Emmaus.

Il percorso introspettivo abbraccia tutti quegli atteggiamenti che la persona deve in primis mettere in atto con se stesso: Ascolto, Empatia, Accettazione e Rispetto. Per poter valorizzare e potenziare insieme questi tre Livelli, Educatori ed Utenti si sono messi all’opera per poter realizzare la trama del nuovo spettacolo teatrale che si terrà come ogni anno il 25 Aprile per festeggiare l’Anniversario di Casa Emmaus: un giorno tanto atteso da tutte le persone che in qualche modo, da lontano o vicino, si sono avvicinati al nostro piccolo grande Mondo! Perché vi dico questo? Perché il mondo del teatro si è sempre basato sullo studio di una storia o di un racconto, reale o puramente inventato(‘’Sapere’’). Come secondo step c’è la lettura del copione e delle battute, la comprensione di quanta emotività o razionalità impiegare in una scena, la lettura del linguaggio corporeo e di quanto un personaggio possa rapirci interiormente (‘’Saper fare’’), ed infine, la capacità di relazionarci l’uno con l’altro e di vivere una possibile scena teatrale anche con una persona che in realtà abbiamo sempre cercato di allontanare da noi, o perché incompatibili a livello caratteriale, o perché semplicemente parte di lui ci rispecchia.  Riuscire ad attendere la mia battuta, a rispettare il mio compagno di teatro anche se diverso da me per etnia o carattere… (‘’Saper essere’’)….

E’ uscito il numero 1/2019 della Newsletter di Casa Emmaus
Potete leggere l’intero contenuto qui: Newsletter n^1 del 2019

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Redazione Capodarco

L'ufficio comunicazione della Comunità di Capodarco racconta la vita della rete: persone, territori, diritti. Da sessant'anni diamo voce a chi spesso non ne ha. Tutti gli articoli

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