Voci e immagini su sociale e ambiente: torna L’anello debole

Torna il premio internazionale L’anello debole, il riconoscimento assegnato dalla Comunità di Capodarco ai migliori video e audio cortometraggi, giornalistici o di finzione, a forte contenuto sociale e/o ambientale. Il bando della XII edizione è stato pubblicato oggi e dà tempo fino al 9 aprile 2018 per la consegna […]

this.image.title
voci e immagini su sociale e ambiente: torna l’anello debole

Torna il premio internazionale L’anello debole, il riconoscimento assegnato dalla Comunità di Capodarco ai migliori video e audio cortometraggi, giornalistici o di finzione, a forte contenuto sociale e/o ambientale. Il bando della XII edizione è stato pubblicato oggi e dà tempo fino al 9 aprile 2018 per la consegna delle opere. Le sezioni del concorso sono quattro: audio cortometraggi; video cortometraggi della realtà; video cortometraggi di fiction; video cortissimi. Gli audio e i video cortometraggi non dovranno superare la durata di 25’; i video cortissimi di 3’. A queste sezioni si aggiunge il premio speciale assegnato dall’agenzia giornalistica Redattore sociale al migliore web-doc – documentario concepito e realizzato per internet – volto alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica su temi sociali e ambientali.

Anche quest’anno le opere in concorso saranno valutate da una giuria di qualità presieduta come sempre dal giornalista Giancarlo Santalmassi e composta da una ventina di esperti nel campo giornalistico radio-televisivo e cinematografico riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Direttore artistico del premio dal 2014 l’autore e conduttore Andrea Pellizzari. L’organizzazione è a cura di Redattore sociale.

Le opere pervenute verranno inizialmente valutate da una commissione scelta dalla Comunità di Capodarco. Tra le “preselezionate” la giuria di qualità sceglierà i finalisti di ogni categoria in concorso. Questi si contenderanno il premio “L’anello debole” durante il “Capodarco l’Altro Festival”, che si svolgerà dal 21 al 24 giugno 2018 nella splendida cornice della terrazza della Comunità di Capodarco di Fermo, nelle Marche, con il consueto cartellone di eventi, tra proiezioni di film, documentari e cortometraggi, incontri con registi, attori e autori delle opere finaliste, degustazioni di bontà eno-gastronomiche locali e concerto finale. Concorrerà alla scelta dei vincitori anche il voto della giuria popolare.

Il premio L’anello debole è nato nel 2005 da un’idea di Santalmassi e si è distinto fin dalla prima edizione per l’originalità e la qualità tecnica dei video e degli audio “brevi”, diventando una delle più importanti manifestazioni nel suo genere in Italia. Le prime 11 edizioni hanno avuto 1.830 opere partecipanti, 827 delle quali selezionate per la votazione finale (molte sono visibili integralmente sul sito del premio). Tra i partecipanti, giornalisti di tutte le testate televisive e radiofoniche nazionali insieme al meglio dei giovani audio e video-maker indipendenti dall’Italia e da una quindicina di paesi esteri. Nell’ultima edizione hanno partecipato 189 opere (187 ammesse al concorso).  Le opere selezionate per essere sottoposte alla valutazione della giuria sono state 93, di queste le finalistedella giuria di qualità sono state 22. Quattordici i Paesi di provenienza: Bulgaria, Brasile, Canada, Colombia, Egitto, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Italia, Islanda, Russia, Serbia e Spagna. 

Informazioni: tel. 0734 681001
info@capodarcolaltrofestival.it, www.capodarcolaltrofestival.it, #lanellodebole

l'autore

Redazione Capodarco

L'ufficio comunicazione della Comunità di Capodarco racconta la vita della rete: persone, territori, diritti. Da sessant'anni diamo voce a chi spesso non ne ha. Tutti gli articoli

continua a leggere

Altre storie

Articolo

VOGLIA DI CREDERE

Quando mi fu proposto di scrivere un’introduzione al cristianesimo, mi venne suggerito di rispondere alla domanda: “Perché, oggi, un ragazzo dovrebbe credere?” Da questa proposta sono rimasto lusingato e impaurito. Lusingato, perché esprimere il contenuto di fede è importante per qualsiasi credente, tanto più per un prete; impaurito, perché spiegare il cristianesimo, in un centinaio di pagine, è estremamente rischioso. Il commento che farò è l’esternazione della fede personale: un mix di razionalità, quale adesione a verità rivelate, desideri ed emozioni. La fede per essere tale, coinvolge la vita. E la vita è fatta di scelte; elaborate quanto si vuole, ma, alla fin fine, molto chiare. (Vinicio Albanesi)

Articolo

IL LATO UMANO

Ripubblicando “Il Lato umano” di Marisa Galli, non solo compiamo un’azione utile alla storia della Comunità di Capodarco, ma riviviamo i tempi degli inizi, quando Marisa, con l’intensità e la costanza che la contraddistingue, ha voluto con tutte le sue forze, insieme a don Franco, il sorgere della Comunità. La semplicità del suo linguaggio fa emergere la forza di quel quotidiano che è all’origine di ogni “grande idea “. Rivivere quegli episodi ci garantisce lo slancio per continuare a combattere il disagio, ancora troppo presente, per liberare risorse umane inimmaginabili (Vinicio Albanesi)

Articolo

Lettera da Capodarco n.1 – Aprile/Maggio 2010

In questo numero della Lettera da Capodarco:

– Politiche sociali: le critiche e le iniziative
– Un manuale e una ricerca sul “modello” di Capodarco
– Riabilitazione: la nuova sfida si chiama SLA
– Notizie dai servizi
– Rinasce il bosco
– Comunità in festa il 26 e 27 giugno

Resta in contatto

Le storie della rete, ogni due settimane.

Reportage, nuove pubblicazioni, eventi e battaglie sui diritti. Niente spam, solo ciò che conta.