“Il mio giardino”. Torna il Seminario di Capodarco

entitreesima edizione del seminario di formazione per giornalisti di Redattore Sociale (aperto a tutti), dall’1 al 3 dicembre, nella consueta sede della Comunità di Capodarco, nelle Marche. Giornalisti ed esperti da tutta Italia discuteranno sul tema, “Il mio giardino. La convivenza nella società fragile”. Una cornice […]

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“il mio giardino”. torna il seminario di capodarco

entitreesima edizione del seminario di formazione per giornalisti di Redattore Sociale (aperto a tutti), dall’1 al 3 dicembre, nella consueta sede della Comunità di Capodarco, nelle Marche. Giornalisti ed esperti da tutta Italia discuteranno sul tema, “Il mio giardino. La convivenza nella società fragile”. Una cornice ampia, dentro la quale parlare di confini e limiti, di egoismi e comunità.

Definito il programma, diffuso sul sito Giornalisti sociali, dove è anche possibile iscriversi online. Il seminario sarà suddiviso in 4 sessioni e darà diritto complessivamente a 18 crediti formativi. Il termine per le iscrizioni è il 28 novembre.

Tanti i relatori che si alterneranno, tra sessioni plenarie e workshop, nel declinare il tema principale: dal welfare alla povertà educativa, dal fenomeno migratorio alla disabilità. Apertura, venerdì 1 dicembre, con una riflessione sulla professione giornalistica e la sua “funzione sociale” con il presidente dell’Ordine dei giornalisti Carlo Verna. Mentre le conclusioni di questa tre giorni di lavori saranno affidate al direttore dell’Espresso Marco Damilano.
Tra i protagonisti di questa edizione Carlo Borgomeo, Giovanni Anversa, Angela Caponnetto, Andrea Segre, Michele Corsi, Ugo Melchionda, Maria Franco, Vinicio Ongini, Sergio Pasquinelli.

L’evento si avvale del patrocinio di: Ordine nazionale giornalisti, Federazione nazionale della stampa, Usigrai, Ordine giornalisti Marche, Sindacato Giornalisti Marche e del sostegno di Coop, Banche di credito cooperativo e Fondazione Unipolis.

Per informazioni: 0734 681001, giornalisti@redattoresociale.it. Indicazioni per arrivare alla Comunità di Capodarco.

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