Servizio civile nelle Comunità di Capodarco: ecco i progetti approvati

Sono usciti i bandi per la selezione di volontari del Servizio civile. La Comunità di Capodarco ha 53 posti disponibili in tutta Italia. La presentazione delle domande per l’ammissione scade il 26 giugno 2017 alle ore 14.00 e le stesse vanno inoltrate all’indirizzo della sede […]

this.image.title
servizio civile, ecco i progetti della comunità di capodarco nelle marche

I ragazzi del Servizio civile

Sono usciti i bandi per la selezione di volontari del Servizio civile. La Comunità di Capodarco ha 53 posti disponibili in tutta Italia. La presentazione delle domande per l’ammissione scade il 26 giugno 2017 alle ore 14.00 e le stesse vanno inoltrate all’indirizzo della sede presso la quale si vuole svolgere il servizio. Di seguito: i link dei progetti approvati e le sedi presso i quali saranno attivi.

Progetti approvati nelle Comunità di Capodarco

IL LATO UMANO – Settore area intervento: A 006 Assistenza disabili
Obiettivo generale: “Promuovere la massima autonomia personale e integrazione sociale alle 282 persone con disabilità accolte nelle strutture della rete della Comunità di Capodarco coinvolte nel progetto”.
Ruolo: “I volontari sono inseriti all’interno delle attività residenziali con una funzione di supporto e sostegno all’intera attività e di personalizzazione degli interventi ed agiranno sempre sotto le indicazioni dell’OLP e del personale di riferimento”.

TU NON MI COMANDI – Settore area intervento: A  02 Assistenza minori
Obiettivo generale: “Promuovere la crescita e lo sviluppo positivo dei 53 minori a rischio di emarginazione  accolti presso le 6 Comunità Residenziali per minori coinvolte nel progetto”.
Ruolo: “i volontari sono inseriti all’interno delle attività residenziali con una funzione di supporto e sostegno all’intera attività e di personalizzazione degli interventi ed agiranno sempre sotto le indicazioni dell’OLP e del personale di riferimento”

Allegati:

– DOMANDA DI AMMISSIONE
– DICHIARAZIONE TITOLI

l'autore

Redazione Capodarco

L'ufficio comunicazione della Comunità di Capodarco racconta la vita della rete: persone, territori, diritti. Da sessant'anni diamo voce a chi spesso non ne ha. Tutti gli articoli

continua a leggere

Altre storie

Articolo

Lettera da Capodarco n.5 – Dicembre 2012

In questo numero della Lettera da Capodarco:

– Un uomo che non si dimentica
– Assistenza ai malati di sla: il “modello unico” di Capodarco
– In ricordo di Albano
– L’importanza di restare a “casa”. Fino alla fine
– Chiesa: l’occasione dell’anno della fede
– Il bosco finalmente pronto
– Duecento giornalisti nel Labirinto senza fili
– La disabilità in Messico… vista da Capodarco

Articolo

WELFARE UMANO. Una comunità integrata per accogliere persone

Il volume muove da una sintesi della storia degli ultimi venti secoli di assistenza, cogliendo come, mentre i destinatari siano rimasti sempre i medesimi – poveri, malati, orfani, disabili… -, la forma dell’assistere abbia assunto modalità diverse in relazione al contesto storico e socioculturale: in altre parole, come la risposta delle istituzioni sia emanazione del progetto di umanità di una società. A fronte dell’inadeguatezza delle risposte socio-sanitarie del nostro tempo, parcellizzate e incomunicanti, l’autore mette a tema la dimensione comunitaria quale spazio e tempo per un innovativo “welfare umano”: un fare comunità che parte dalla cura dei dettagli (dell’abitazione, del cibo, della cura della persona e della relazione), attraversa lo stile comunitario, l’appartenenza e la condivisione, per giungere alla promozione del benessere fisico, psichico e sociale della persona con fragilità. In questa prospettiva la formazione degli operatori è un percorso che attraversa i valori dell’esistenza umana per approdare a un profilo di competenze non più differibile.

Articolo

FARE COMUNITÀ. LA COMUNITÀ DI CAPODARCO

La richiesta di riflettere sul fare comunità ha coinciso con l’esigenza di fissare per iscritto quanto, per decine di anni, abbiamo vissuto. La Comunità di Capodarco ha appena compiuto 40 anni di vita (…). Molte persone, disabili e non, hanno trascorso la loro vita in essa. E’ doveroso, far emergere, al di là dei singoli episodi, che cosa quest’esperienza, diffusa in Italia e nel mondo, ha significato. Non solo per le persone che già la conoscono, ma per quanti la conosceranno. (Dall’Introduzione di don Vinicio Albanesi)

Resta in contatto

Le storie della rete, ogni due settimane.

Reportage, nuove pubblicazioni, eventi e battaglie sui diritti. Niente spam, solo ciò che conta.