50 anni di utopia concreta: le Comunità di Capodarco in arrivo nelle Marche

CAPODARCO DI FERMO – Le Comunità di Capodarco si ritrovano nella sede centrale per ricordare gli inizi e riflettere sulle sfide future.  In tanti stanno raggiungendo in queste ore le Marche dalle diverse regioni italiane: operatori, responsabili di servizi, volontari e amici. Sono 14 le […]

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La Comunità di Capodarco di Fermo © Stefano Dal Pozzolo

La Comunità di Capodarco di Fermo © Stefano Dal Pozzolo

CAPODARCO DI FERMO – Le Comunità di Capodarco si ritrovano nella sede centrale per ricordare gli inizi e riflettere sulle sfide future.  In tanti stanno raggiungendo in queste ore le Marche dalle diverse regioni italiane: operatori, responsabili di servizi, volontari e amici. Sono 14 le Comunità in 8 regioni e 3 all’estero (Ecuador, Albania, Camerun): nel 2005 complessivamente hanno accolto 1.226 persone e garantito a 1.100 utenti oltre 30 mila prestazioni riabilitative.

Ad aprire la due giorni di riflessioni venerdì 11 novembre (alle ore 15) sarà il direttore del TG LA7 Enrico Mentana (il suo intervento era inizialmente previsto per sabato): al centro dell’intervento il ruolo della Comunità nella costruzione di un “nuovo” pensiero e di politiche sociali adeguate a bisogni che cambiano, ma anche l’occasione di un confronto su una società in profonda trasformazione. La parola passa poi ai responsabili delle Comunità che, sollecitate da Andrea Pellizzari, direttore artistico del premio L’anello debole, ripercorreranno il cammino di questi 50 anni attraverso le “parole chiave”.

A seguire il fondatore don Franco Monterubbianesi, Marisa Galli, tra le fondatrici di Capodarco, e don Angelo Fanucci, presidente della Comunità di Capodarco dell’Umbria e don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità. Per sopraggiunti impegni non potrà intervenire la presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi.

Momenti centrali di questa prima giornata, la proiezione del docu-film “Un’utopia che si fa storia. La Comunità di Capodarco” (75’), realizzato dalla regista Maria Amata Calò con Roberto Fittipaldi, e la presentazione, accanto a pubblicazioni storiche della Comunità, del nuovo libro di don Albanesi “I quattro gradi dell’amore del prossimo” (Ancora Edizioni, 2016).
Dopo cena lo spettacolo teatrale con la Compagnia “Butterfly” della Comunità di Capodarco di Roma, che valorizza le capacità e le emozioni di attori disabili.

La mattinata di sabato 12 novembre si apre (ore 9.30) con il dialogo tra Goffredo Fofi, scrittore e direttore della rivista “Lo Straniero”, e il sociologo Giambattista Sgritta su “Capodarco e la società italiana”. Interverrà l’on. Livia Turco, ministra della Solidarietà sociale dal 1996 al 2001 e ministra della Salute nel secondo governo Prodi (2006-2008). Nel pomeriggio, stimolati dal giornalista e conduttore televisivo Giovanni Anversa, gli interventi delle autorità e dei rappresentanti locali del mondo economico, sociale, sanitario, ecclesiastico, in un confronto che ripercorre la storia della Comunità.

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