Comunità Capodarco di Perugia ETS

Siamo una realtà con una storia di accoglienza lunga e originale, che ha saputo nel tempo adattarsi e innovare le modalità delle risposte, mantenendo sempre al centro la persona e il suo progetto di vita. Le persone che hanno vissuto e vivono nella nostra comunità sono in maggioranza persone con disabilità psico-fisica.

accogliere e condividere

  • ETS · Dopo di Noi · Comunità
  • Dal 1979 · indipendente dal 2000
  • 6 strutture · 57 utenti
  • Pres. Francesca Bondì

In sintesi

sede legaleVia Strada di Prepo 20206129 Perugia, PG
6 struttureCentri residenziali e diurni"Dopo di Noi" e Laboratorio occupazionale
targetDisabilità adulta Fisica- Intellettiva – Sensoriale
contatti Tel. 075.505.10.56 comunita@capodarcodiperugia.it
Protagonisti – Coumintà di Capodarco di Perugia

La nostra comunità opera per il riscatto di ogni persona e per lottare contro qualsiasi forma di emarginazione, promuovendo lo spazio di benessere di ciascuno e sostenendo la propria volontà di inclusione nel rispetto dei tempi e delle modalità di ciascun individuo.

Lo sforzo continuo della nostra comunità è creare le condizioni affinché ogni persona possa dare un contributo umano e valoriale all’interno del proprio territorio.

La Comunità promuove la tutela della salute, dove “il curare” non implica necessariamente “il guarire” ma accompagnare le persone nella realizzazione del proprio progetto di vita.

— principio
le nostre strutture

Una comunità dinamica con un punto fermo: il protagonismo delle persone.

Dal 2000 la Comunità Capodarco di Perugia è stata riconosciuta dalla Comunità di Capodarco Nazionale come comunità locale. E’ convenzionata con l’USL 1 di Perugia per 40 persone con disabilità psico-fisica nei centri socio-riabilitativi-educativi-diurni, e ad oggi accoglie nelle proprie case 28 persone. Nel novembre 2008 la Comunità ha ottenuto il primo accreditamento dalla Regione dell’Umbria.

  • Comunità Famiglia: “Casa del Nibbio”

    Il primo Dopo di Noi nel distretto del perugino.

    La prima struttura di Dopo di Noi del distretto perugino. Moduli abitativi semiautonomi per persone con disabilità.

    Comunità Famiglia: “Casa del Nibbio”
  • Comunità Alloggio: “Casa Mia”

    Due moduli abitativi per 18 persone

    Una comunità dove la cura coincide con l’abitare.

    Comunità Alloggio: “Casa Mia”
  • Centro Socio-riabilitativo-educativo Diurno 1

    Strada di Prepo, 202 accoglie 16 persone

    Luogo di accompagnamento della famiglia e della persona con disabilità alla piena realizzazione del progetto di vita è un luogo in cui migliorare le competenze e le abilità spendibili nel mondo del lavoro.

    Centro Socio-riabilitativo-educativo Diurno 1
  • Centro Socio-riabilitativo-educativo Diurno 2

    Via Caprera 23 accoglie 9 persone

    Luogo di accompagnamento della famiglia e della persona con disabilità alla piena realizzazione del progetto di vita è un luogo in cui migliorare le competenze e le abilità spendibili nel mondo del lavoro.

    Centro Socio-riabilitativo-educativo Diurno 2
  • Centro Socio-riabilitativo-educativo Diurno 3

    Via Petrarca 9, accoglie 15 persone

    Luogo di accompagnamento della famiglia e della persona con disabilità alla piena realizzazione del progetto di vita è un luogo in cui migliorare le competenze e le abilità spendibili nel mondo del lavoro.

    Centro Socio-riabilitativo-educativo Diurno 3
  • Laboratorio socio-occupazionale

    Lavoro & autostima

    Nato nel 2000 con un bando del Comune di Perugia ha permesso di sperimentare delle attività manuali lavorative con dei tirocini formativi. Si pone come obbiettivo quello di partire dalle capacità e potenzialità delle persone con disabilità e solo successivamente proporre l’occupazione e l’ambiente lavorativo più adatto alla persona.

    Laboratorio socio-occupazionale
oltre l'assistenzialismo

Condivisione

Tre principi che orientano ogni piccola decisione, dalla scelta del menu alla progettazione di un percorso di autonomia.

  • 01

    L’accoglienza. Prima di tutto.

    La nostra comunità accoglie persone con disabilità psicofisica e sensoriale, sia in residenze che in strutture diurne per assisterle, riabilitarle e sostenerle nella espressione delle abilità e autonomie possibili. In tutte le nostre realtà si privilegia la relazione come centro del nostro progetto educativo.

  • 02

    Come funziona

    Il concetto di guaribilità è da noi sostituito con quello di curabilità, poiché la disabilità è anche e soprattutto una condizione di vita. Ecco perché in questo caso per riabilitare una persona con disabilità bisogna necessariamente accompagnare la riabilitazione con la socializzazione e con l’educazione, Con questo concetto, si intende promuovere la capacità di esprimere i propri bisogni, potenziare le possibili autonomie personali e sociali e l’inserimento socio- occupazionale e l’auspicabile inserimento lavorativo.

  • 03

    Attività e destinatari

    Le strutture della comunità sono principalmente rivolte a persone adulte con disabilità fisica, psichica e sensoriale che necessitano di opportunità aggiuntive alla vita familiare, per sperimentare nuovi modelli relazionali e ricevere sollecitazioni verso ulteriori forme di autonomia e verso lo sviluppo delle proprie potenzialità. La Comunità di Perugia ha collaborazione con diverse agenzie formative, con altri Enti del Terzo Settore e anche con il Tribunale per i progetti di messa alla prova.

come trovarci

I nostri servizi nella città di Perugia

Per informazioni su accoglienza, Dopo di Noi, volontariato, donazioni e partnership, ci puoi contattare attraverso il sito o richiedere i contatti telefonici.

Parla con noi.

Lun — Ven · 9:00–18:00 · Visite su appuntamento

la rete umbra

L'Umbria di Capodarco non è una.

La Comunità Capodarco di Perugia collabora con la Comunità di Capodarco dell'Umbria. Insieme costituiscono la rete umbra dell'accoglienza adulta con disabilità.

Per famiglie che si chiedono come prepararsi.

Scrivici a info@capodarcodiperugia.it.

domande frequenti
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Come funziona il progetto Dopo di Noi?

Rivolto a persone adulte con disabilità grave che hanno famiglie che non possono più assicurare l’accoglienza. Requisiti variabili secondo normative regionali e disponibilità strutturali. Generalmente: segnalazione dei servizi sociali e valutazione di compatibilità.

Offrite consulenza alle famiglie?

Sì, è parte fondamentale del nostro lavoro. Consulenze su aspetti educativi, programmazione del futuro, gestione di comportamenti problematici, integrazione scolastica e lavorativa. Molti servizi gratuiti o a costi agevolati.

Come si diventa volontario?

Accogliamo volontari per supporto educativo, accompagnamento, manutenzione, supporto amministrativo. Ogni forma di contribuzione è preziosa. Contattateci per approfondire modalità e impegno richiesti.

Quali sono le modalità di donazione?

Donazioni dirette, adesioni a programmi di sostegno regolare, contributi per progetti specifici. Tutte deducibili fiscalmente. Per importi rilevanti possiamo organizzare un incontro dedicato.