A Capodarco un weekend per uscire dalle “solitudini”

E’ affidata al biblista Alberto Maggi, al sociologo Mauro Magatti e al direttore di Rai Radio Tre Marino Sinibaldi l’apertura di “Solitudini” della XXIV edizione del seminario di formazione di Redattore sociale. Si parte venerdì 30 novembre con due dialoghi, che affrontano e declinano il tema di questa edizione, anticipato dall’incontro con l’incontro con […]

this.image.title
a capodarco un weekend per uscire dalle “solitudini”

E’ affidata al biblista Alberto Maggi, al sociologo Mauro Magatti e al direttore di Rai Radio Tre Marino Sinibaldi l’apertura di “Solitudini” della XXIV edizione del seminario di formazione di Redattore sociale. Si parte venerdì 30 novembre con due dialoghi, che affrontano e declinano il tema di questa edizione, anticipato dall’incontro con l’incontro con il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Marche, Franco Elisei, un’occasione per parlare di informazione e ruolo dei media.

Il primo (ore 16.30) tra don Vinicio Albanesi, presidente di Capodarco, e il teologo Alberto Maggi, fondatore del Centro Studi Biblici «G. Vannucci» a Montefano (Macerata) e autore di “Chi non muore si rivede” e “Di questi tempi”. Al centro dell’incontro, dal titolo “Elogio all’inadeguatezza”, il racconto, tra dolore e allegria, della scoperta della malattia e della salute ritrovata, ma anche una riflessione allargata sulla possibilità di vivere la quotidianità con serenità e fiducia nel futuro. Futuro che chiede nuove regole e nuove prospettive per essere conquistato. A Mauro Magatti, editorialista del “Corriere della sera” e di “Avvenire”, docente di Sociologia della globalizzazione presso la Università Cattolica del Sacro Cuore, il compito di analizzare questo passaggio importante del nostro tempo: come mettere nuove fondamenta alla nostra convivenza? E dove risiedono le risorse per il cambiamento? Nel dialogo con Marino Sinibaldi (ore 18) si parlerà, dunque, di individui e collettività e della “sfida di un nuovo stare insieme”.

Tanti i relatori, oltre 30, provenienti dal mondo dell’impegno sociale, dell’informazione, della cultura e tanti gli spunti di riflessione in questa tre giorni (si chiude domenica 2 dicembre), caratterizzati da workshop, momenti di dibattito, di incontro, presentazione di  libri, nuovi dati e di eventi, declinando i vari temi di attualità sulla pratica quotidiana di una professione in profondo cambiamento.

Tra i tanti appuntamenti, sabato 1 dicembre, l’incontro (ore 11) con il presidente dell’Ordine degli assistenti sociali Gianmario Gazzi e nel pomeriggio (ore 16,30) una riflessione sui numeri e sulla dimensione del fenomeno con la giornalista Eleonora Belviso, conduttrice della trasmissione quotidiana Radio1 “Giorno per giorno”, la statistica Romina Fraboni, Marco Reggio, responsabile dell’Ufficio comunicazione e relazioni esterne di Federcasse, e Marco Lunghi presidente di “Telefono Voce Amica Firenze”, la più antica help line in Italia. A seguire (18,30) l’incontro con gli autori del documentario “Voci dal silenzio”, Joshua Wahlen e Alessandro Seidita, e il critico Dario Zonta, una delle voci del programma radiofonico Hollywood Party di Rai Radio Tre. Un viaggio toccante tra le esperienze di eremitaggio in Italia. La chiusura, domenica 2 dicembre alle ore 11,30, con Paolo Ruffini, Prefetto del Dicastero per la comunicazione, è dedicata a “solitudine e verità”.

Gli uditori e non giornalisti, che volessero partecipare ad uno o più appuntamenti, possono richiedere tutte le informazioni al numero 0734.681001 o via mail (giornalisti@redattoresociale.it)

l'autore

Redazione Capodarco

L'ufficio comunicazione della Comunità di Capodarco racconta la vita della rete: persone, territori, diritti. Da sessant'anni diamo voce a chi spesso non ne ha. Tutti gli articoli

continua a leggere

Altre storie

Articolo

I QUATTRO GRADI DELL’AMORE PROSSIMO

«È giunto il momento di abbozzare una risposta a quelli che mi hanno chiesto per anni: “Ma perché fai tutte queste cose?”». Dopo una vita da “prete di strada” spesa al servizio degli “ultimi”, don Albanesi riflette a tutto campo sui fondamenti biblici, teologici e culturali di quello che è stato l’impegno della sua esistenza. La virtù della giustizia, l’amore per i propri cari, l’aiuto per chi ha bisogno, il dono della vita: sono questi i quattro gradi dell’amore del prossimo che l’autore individua, da vivere secondo una logica profondamente umana e al tempo stesso sorprendentemente evangelica.

Articolo

RIPENSARE LA FAMIGLIA. Per un cambio di passo nella Chiesa

La centralità della famiglia non può rimanere uno slogan, ma deve concretizzarsi nella legge della Chiesa, nella liturgia e nella pastorale rompendo monopoli che già le indicazioni del Concilio Vaticano II avevano suggerito di superare. Questa è la convinzione di don Vinicio Albanesi, «prete di strada» da sempre attivo nelle «periferie» care a papa Francesco, ma anche canonista e parroco di una piccola comunità di duecento famiglie, che – con le sue variegate e a volte complicate storie familiari – rispecchia un po’ il mondo, almeno quello occidentale. Punto di partenza di questa riflessione è la prima tappa del cammino indicato dal Papa alla Chiesa, il Sinodo straordinario del 2014, che ha espresso preoccupazione per la «crisi» della famiglia, ma non ha suggerito proposte concrete, con- fermando dottrine che nessuno ha mai masso in discussione e limitandosi a esprimere misericordia e accoglienza

Articolo

ADOLESCENTI. Tra adulti egocentrici, futuro incerto e ricerca di benessere

Che fine ha fatto l’adolescenza o meglio, dove sono i nostri ragazzi, cosa pensano, come hanno vissuto questi ultimi anni e soprattutto, cosa chiedono e di cosa hanno bisogno? Figli di un mondo individualistico, con un futuro a progetto, alla ricerca spasmodica di like, connessi ma soli, immersi in una realtà sempre più social che mescola false notizie a quelle vere. Eppure, così desiderosi di esserci, di diventare protagonisti del proprio percorso di vita. “Generazioni abbandonate ad un confine virtuale più che umano, in cui il nostro mondo adulto-centrico ha narrato storie in linguaggi e con tempi non adeguati”. Un contributo di approfondimento e analisi di chi, come la Comunità di Capodarco di Fermo di cui l’autore è direttore, prova da sempre a pensare risposte concrete e nuove.

Resta in contatto

Le storie della rete, ogni due settimane.

Reportage, nuove pubblicazioni, eventi e battaglie sui diritti. Niente spam, solo ciò che conta.