Alla corsa di ieri a Porto Sant’Elpidio anche Neri Marcorè e gli ospiti della comunità San Girolamo

PORTO SANT’ELPIDIO – Hanno corso in 670 alla Blu Run a Porto Sant’Elpidio. È successo quello che si augurava il sindaco Nazareno Franchellucci: “un bagno di folla” sul lungomare. Punto di partenza e arrivo l’Orfeo Serafini. In 270 hanno partecipato alla gara competitiva di 10 chilometri valida […]

this.image.title
alla corsa di ieri a porto sant’elpidio anche neri marcorè e gli ospiti della comunità san girolamo
La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

PORTO SANT’ELPIDIO – Hanno corso in 670 alla Blu Run a Porto Sant’Elpidio. È successo quello che si augurava il sindaco Nazareno Franchellucci: “un bagno di folla” sul lungomare. Punto di partenza e arrivo l’Orfeo Serafini. In 270 hanno partecipato alla gara competitiva di 10 chilometri valida per il Gran Prix strada Marche 2016. In 400 hanno preso parte alla passeggiata di 3 chilometri che ne è seguita. Puntuale ai nastri di partenza Neri Marcorè, vicino al sindaco. Hanno corso gli assessori Annalinda Pasquali e Monica Leoni, il consigliere Giuseppe Carlo Summa. Tra i podisti c’era Maurizio Iorio, ex calciatore e commentatore televisivo molto legato a Porto Sant’Elpidio.

© Il Corriere Adriatico,
http://www.corriereadriatico.it/fermo/porto_sant_elpidio_blu_run_filippide_neri_marcore_nazareno_franchellucci_lungomare-1645782.html

Neri Marcorè con gli ospiti della Comunità San Girolamo

Neri Marcorè con gli ospiti della Comunità San Girolamo

l'autore

Redazione Capodarco

L'ufficio comunicazione della Comunità di Capodarco racconta la vita della rete: persone, territori, diritti. Da sessant'anni diamo voce a chi spesso non ne ha. Tutti gli articoli

continua a leggere

Altre storie

Articolo

LA LUNGA SFIDA. MANUALE PER SUPERARE L’EMARGINAZIONE

Questo libro è la vita di Marisa Galli, co-fondatrice della Comunità di Capodarco. E’ una critica, a volte sopita altre volte feroce, del consumismo e dei “non-valori” dei nostri tempi. Scritto come un unico flusso di pensieri e emozioni , questo libro è lo specchio incrinato dall’emarginazione, dal disagio, dalla disabilità, uno specchio dove ciascuno di noi si dovrebbe riflettere. E’ il racconto della vita di una persona che pareva destinata all’emarginazione e all’isolamento sociale (povera, disabile e donna), divenuta invece artefice di un forte riscatto personale e collettivo.

Articolo

LA FINESTRA SULLA STRADA

Compiendo 70 anni, nel 2013 don Vinicio ha voluto scrivere un’autobiografia per ripercorrere le tappe salienti e decisive della sua esistenza. Dalla finestra della casa delle zie di Campofilone, un paesino delle Marche, inizia il racconto in prima persona di sette decenni vissuti intensamente, segnati dalle vicende della Comunità di Capodarco e da un’apertura progressiva ai problemi della società e della politica, ma anche da una ricerca spirituale senza sconti e facili scorciatoie.

Articolo

UNA STORIA UNICA

“Diversi fra i diversi”, così Marisa definisce Maria Pia. Il giudizio sulle diversità non è sempre soltanto un giudizio sullo stato delle cose ma può essere usato anche come giustificazione dell’emarginazione che grava su coloro che sono oggetto di tale giudizio. La diversità dell’altro può essere accolta con paura, rifiuto e diffidenza da coloro che non si considerano diversi. I disabili fisici possono essere accolti in modo negativo dalla società e, allo stesso modo, uno schizofrenico come Maria Pia può essere accolto in maniera negativa da una una comunità di disabili fisici. Una “diversa tra i diversi” Maria Pia, una “diversa” che tuttavia, in questa comunità, ha trovato tanti riferimenti affettivi e tanto amore.

Resta in contatto

Le storie della rete, ogni due settimane.

Reportage, nuove pubblicazioni, eventi e battaglie sui diritti. Niente spam, solo ciò che conta.