DSA Adulti, pochi Centri in Italia per la diagnosi. Il dott. Sagripanti: la Comunità di Capodarco se ne occupa da anni

Parliamo dei Disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa), dislessia, disortografia, discalculia, in parole semplici della difficoltà di leggere, scrivere e calcolare correttamente. Una condizione che spesso viene diagnosticata in età evolutiva, ma che accompagna la persona per tutto l’arco di vita. Essendo una caratteristica dell’individuo, i disturbi […]

this.image.title
dsa adulti, pochi centri in italia per la diagnosi. il dott. sagripanti: la comunità di capodarco se ne occupa da anni

Parliamo dei Disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa), dislessia, disortografia, discalculia, in parole semplici della difficoltà di leggere, scrivere e calcolare correttamente. Una condizione che spesso viene diagnosticata in età evolutiva, ma che accompagna la persona per tutto l’arco di vita. Essendo una caratteristica dell’individuo, i disturbi non sono transitori “sebbene le difficoltà che li contraddistinguono possano essere compensate attraverso strumenti e strategie”, specificano dall’Associazione italiana dislessia-Aid.  Alcuni dati pubblicati sul portale Aid indicano un 5% della popolazione italiana con un Dsa; 1.200.000 lavoratori e lavoratrici con Dsa e 15mila persone con Dsa che entrano nel mondo del lavoro ogni anno.

Il dott. Sagripanti medico e specialista in neurologia, si occupa di Dsa presso i centri ambulatoriali della Comunità di Capodarco

“Si dice che è una condizione neurobiologica. Se si è stati bambini, lo si sarà anche da adulti dislessici”, spiega Francesco Sagripanti, medico e specialista in neurologia che si occupa di Dsa presso i centri ambulatoriali della Comunità di Capodarco. La valutazione del disturbo per gli adulti prevede la somministrazione dei test per le difficoltà di calcolo che viene effettuata da una logopedista e la valutazione delle abilità di scrittura, lettura, memoria, attenzione e di altre funzioni neuropsicologiche che viene effettuata dal medico specialista in neurologia. Al termine del percorso diagnostico (due incontri) viene consegnata la certificazione che in base a quanto previsto dalla Legge 170/2010 permette alla persona adulta l’accesso ai benefici previsti. Sagripanti: “Un giovane che ha una dislessia deve per esempio fare l’esame per la patente di guida o sostenere l’esame di selezione di ingresso all’Università, oppure fare esami nel corso di studi, esami scritti o in cui deve leggere, o deve sostenere concorsi pubblici. In tutti questi ambiti il possedere questa certificazione permetterà a quella persona di avere strumenti compensativi e facilitazioni che la metteranno sostanzialmente sullo stesso piano di chi il Dsa non ce l’ha”.

I Centri accreditati e autorizzati in Italia per fare questo tipo di diagnosi sono pochissimi. Sul sito dell’Associazione italiana dislessia, specifica il neurologo: “troverete un centro per Regione a livello pubblico del Sistema sanitario nazionale mentre quelli del Sistema sanitario privato o accreditato sono molti, ma non hanno spesso l’accreditamento per gli adulti. Noi alla Comunità di Capodarco operiamo in questo settore ormai da 5, 6 anni”. Il dott. Sagripanti se ne occupa personalmente insieme ai terapisti che fanno parte dell’équipe Capodarco Riabilitazione. Il Centro si trova spesso a dare risposte a persone provenienti da altre regioni “perché non hanno trovato dalle loro parti qualcuno che facesse questo tipo di prestazione”.

Il dott. Sagripanti spiega in un breve video “DSA Adulti e diagnosi”

Condividi questo articolo

l'autore

Redazione Capodarco

L'ufficio comunicazione della Comunità di Capodarco racconta la vita della rete: persone, territori, diritti. Da sessant'anni diamo voce a chi spesso non ne ha. Tutti gli articoli

continua a leggere

Altre storie

Articolo

FEDE QUOTIDIANA

La società del benessere ha prodotto conseguenze negative nei comportamenti delle persone: idolatria del denaro, perdita di inferiorità, soggettivismo, angoscia, indifferenza… a svantaggio della fede. E rimangono vive le domande sulla vita: l’origine dell’uomo, il futuro, la felicità, il senso del vivere gli altri… Il libro nasce dall’esigenza di formulare domande e di dare risposte partendo dal vissuto. Il metodo è quello della parabola: un linguaggio graduale, paziente, tollerante, che lascia a Dio la risposta definitiva

Articolo

Lettera da Capodarco n.3 – Ottobre 2011

In questo numero della Lettera da Capodarco:

– Malattie croniche: il dramma di vivere senza rete
– I 25 anni della Comunità terapeutica l’Arcobaleno
– Da Lampedusa a Capodarco: cronaca di un’accoglienza
– Psichiatria. “Ma io quando esco?”
– Tonino e la terapia
– Ora il bosco è aperto a tutti
– Il nostro aiuto per i butineros
– Una terrazza, tanti incontri

Articolo

I QUATTRO GRADI DELL’AMORE PROSSIMO

«È giunto il momento di abbozzare una risposta a quelli che mi hanno chiesto per anni: “Ma perché fai tutte queste cose?”». Dopo una vita da “prete di strada” spesa al servizio degli “ultimi”, don Albanesi riflette a tutto campo sui fondamenti biblici, teologici e culturali di quello che è stato l’impegno della sua esistenza. La virtù della giustizia, l’amore per i propri cari, l’aiuto per chi ha bisogno, il dono della vita: sono questi i quattro gradi dell’amore del prossimo che l’autore individua, da vivere secondo una logica profondamente umana e al tempo stesso sorprendentemente evangelica.

Resta in contatto

Le storie della rete, ogni due settimane.

Reportage, nuove pubblicazioni, eventi e battaglie sui diritti. Niente spam, solo ciò che conta.