Chi è oggi l’analfabeta adulto? Che lavoro fa? Quali problemi pone agli alfabetizzatori? A queste ed altre domande il volume, nato dall’esperienza di un gruppo di giovani alfabetizzatori del comune di Milano e della Regione Lombardia, risponde con una analisi che mette a nudo la complessa realtà, ancora poco avvertita, dell’ “analfabetismo adulto” nelle sue varie forme, in cui “marginalità e segregazione non dipendono esclusivamente dal non saper leggere e scrivere, ma da fattori che vedono al primo posto lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e la divisione sociale del lavoro come dell’istruzione”. Di particolare significato è il fatto che questa riflessione sia nata nell’ambito dell’esperienza delle 150 ore, dove viene superata, anche se in modo ancora parziale, una delle contraddizioni classiche della scuola “normale”: quella fra strumenti e contenuti. Nella esperienza degli alfabetizzatori milanesi infatti gli strumenti vengono trasmessi in rapporto a contenuti culturali non neutri, ma che nascono dalla precisa condizione di classe degli analfabeti.
