Un paese sostanzialmente sano ma distorto nella sua andatura e nell’incidere verso il proprio destino di sviluppo. Smarrimento e colpevolizzazione segnano profondamente gli esiti socio-economici e politici dell’anno, pur essendo tutt’altro che effimeri nella loro base reale. Le considerazioni generali del Rapporto sull’Italia delineano nettamente le ragioni le ambiguità i limiti e i pericoli di una fase che “spianta errori ma non riesce a creare nuove realtà e nuove strade”. 
La seconda parte del Rapporto, La Società italiana al 1995 propone una lettura articolata dei fenomeni sociali più interessanti emersi nel corso dell’anno. La chiave di lettura interpretativa è duplice: da un lato, “il vuoto della politica nella società densa” in cui vengono analizzati i differenti aspetti correlati alle fenomenologie politiche e, dall’altro, “le regressioni della società densa nel vuoto della politica” in cui, in maniera quasi speculare, vengono analizzate le conseguenze dirette o indirette, dei fenomeni della dimensione politica sul piano sociale. 
Nella terza parte del Rapporto, Settori e soggetti del sociale, viene svolta un’analisi settoriale della realtà socio-economica italiana nei comparti di consolidato interesse del Censis: la Formazione, il lavoro, il Welfare, il territorio e le reti, i soggetti economici dello sviluppo. Ed infine nella quarta parte Mezzi e processi, sono analizzati due ambiti strategici dell’attuale fisionomia sociale: quello del Governo pubblico e quello della Comunicazione e della cultura.