Il quinto rapporto sull’associazionismo sociale cade in una fase di acuta crisi nei processi di trasformazione della società italiana.
Alcuni limiti esterni si impongono anche al Terzo settore che cerca di assumere meglio le proprie responsabilità e sviluppare il proprio ruolo in relazione al divenire delle domande di promozione delle persone, a partire da quelle più deboli, povere ed esposte all’emarginazione. Si tratta di tener conto di alcuni processi che cambiano sostanzialmente la domanda collegata alle esigenze personali e collettive e che, attraverso una elencazione essenziale, si possono così definire: la vittoria mondiale del capitalismo che ha messo in evidenza una drammatica contraddizione; la globalizzazione dell’economia che pone in concorrenza realtà lontane; i processi di globalizzazione in atto, non solo sul versante economico ma anche sociale, politico, comunicativo e culturale; l’informatica applicata e i nuovi sistemi telematici, come la rete di comunicazione mondiale internet; i luoghi e le agenzie di socializzazione primaria e secondaria nei paesi sviluppati che presentano vecchie e nuove situazioni di crisi; in tutti i paesi occidentali e in particolare nella vecchia Europa, cambia la composizione della popolazione; l’emergenza occupazione.