“Haiti, il paese che io amo molto” sono le parole di una canzone dedicata a questo stupendo e al tempo stesso terrificante paese. Questo è il racconto di un volontario dell’Associazione Anpil, dei sui sentimenti e del suo impegno intrecciati alla dura vita quotidiana dell’isola in cui si mescolano spiagge incantevoli ma anche discariche a cielo aperto, miseria e fame. Haiti è attualmente il paese più povero dell’America Latina, ed è anche uno degli stati in cui le disuguaglianze sociali sono più esasperate. La capitale di Haiti è Port-au-Prince, dove vivono due milioni di abitanti (i dati si riferiscono al 2005) la popolazione complessiva è di 8.549.254 abitanti. Il 53% della popolazione è costituito da bambini e adolescenti e l’1% detiene il 46% della ricchezza. L’85% della popolazione, vive al di sotto del limite di povertà assoluta. Haiti ha 1 medico ogni 7.143 abitanti, 1 infermiere ogni 9.091. La speranza vita è di 49,5 anni e la mortalità sotto i 5 anni è di 123 bambini ogni 1000 nati vivi. Haiti ha 300 mila malati di Aids accertati (30 mila morti all’anno di Aids). Le cause più frequenti di mortalità infantile sono: dissenteria, polmonite, tubercolosi, morbillo e soprattutto denutrizione.
“Ti senti impotente e con un groppo in gola di enormi dimensioni, vorresti fuggire per non vedere queste cose e non soffrirne.”