Ricerca della Regione Emilia-Romagna predisposta sui rapporti tra minori della fascia adolescenziale e gli stessi servizi, motivata dalla mancata e scorretta conoscenza del fenomeno del disadattamento minorile e i problemi crescenti dei servizi del territorio in questione per una politica complessiva di sicurezza sociale, con interventi unitari capaci di sollecitare la partecipazione dell’ambiente e di affrontare in modo globale i bisogni del singolo, della famiglia e della comunità, partendo dall’accertamento della reale condizione e dei concreti bisogni dei minori. Non si è intrapresa un’analisi dell’intero territorio regionale, ma, a titolo sperimentale, si è puntata l’attenzione su una sola provincia con caratteristiche economiche e culturali tali da costituire un osservatorio attendibile.
Il campo della ricerca non si è limitato a prendere in considerazione i soggetti che evidenziano comportamenti devianti ma si è centrata l’analisi sulla loro relazione con le famiglie, i servizi, le risorse e la cultura del territorio.