La “riscoperta” di “Dio” e dei valori religiosi, la riproposizione della centralità dell’uomo sono diventati, più o meno esplicitamente, la filigrana interpretativa di tanti testi letterari e filosofici recenti. Mancava forse una traduzione di tale processo in termini di teologia e di azione pastorale, indispensabile per gli sviluppi dell’ecclesiologia del Vaticano II e per i profondi mutamenti nel tessuto socio-politico verificatisi negli ultimi decenni che ponevano in crisi sia le strutture sia le strategie tradizionali della pastorale. Di questa riformulazione della teologia e dell’azione pastorale, mons. Clemente Riva è, in Italia, uno dei più preparati e impegnati protagonisti. Lo testimoniano il suo “animus” squisitamente e profondamente rosminiano (basta rileggere e assaporare i primi due capitoli di questo volumetto), la sua sensibilità di pastore (è vescovo ausiliare di Roma) e, nel contempo, la sua capacità di saper “leggere” criticamente lo snodarsi dei filoni culturali che pervadono la nostra società nonché le loro ripercussioni nell’area ecclesiale. In quest’opera sono raccolti alcuni dei suoi interventi più significativi fatti nell’ultimo quinquennio, in convegni, seminari, settimane e corsi di aggiornamento.