L’Autore affronta uno dei problemi più ardui ed enigmatici della nostra società: la morte. In primo piano è posta la disputa su come i centri ospedalieri rispettano la vita degli uomini.
Se aiutare il prossimo è un dovere, quale deve essere il comportamento verso i pazienti più gravi? È lecito interrompere dei trattamenti? Tanti sono gli interrogativi ai quali il testo cerca di suggerire una risposta, proponendo delle riflessioni sul tema dell’eutanasia e dei diversi tipi di astensione terapeutica, tenendo conto del ruolo sia dei medici sia degli ammalati. Infine affronta il problema dei neonati handicappati per i quali i criteri di scelta di continuare le cure sono ancora più discussi.
