L’opera di Albert O. Hirschman gode di un vasto riconoscimento internazionale. Concetti chiave come le asimmetrie commerciali, le connessioni, il possibilismo, la mano che nasconde la voce e l’uscita, le passioni e gli interessi, i mutevoli coinvolgimenti, le retoriche dell’intransigenza hanno avuto grande eco in economia come nelle altre scienze sociali. Ma per la molteplicità delle strutture analitiche e per la maestria un po’ elusiva della loro costruzione, non è facile appropriarsi effettivamente di una lezione che pur risulta accessibile e seducente alla lettura.
Nel volume, che costituisce il primo studio complessivo del pensiero hirschmaniano, Luca Meldolesi ha seguito un itinerario logico-genetico che, attraverso i numerosi sentieri che collegano gli scritti di Hirschman, introduce per gradi il lettore nel suo laboratorio intellettuale. Così, lungo un percorso biografico e di struttura che dalla tormenta degli anni Trenta in Europa si snoda nell’America del Sud e del Nord, fino ad intessere la propria tela su tre continenti, viene alla luce una struttura di pensiero che rivela un’invidiabile unità di ispirazione. Una metodologia duttile e multiforme, uno sforzo conoscitivo aperto nelle più diverse direzioni e una messe straordinaria di risultati hanno portato Hirschman a compiere un’impresa che trasmette al lettore un doppio insegnamento, sul piano intellettuale e su quello dell’impegno civile.