Un autore esperto di finanza internazionale mostra attraverso la storia di Ted, coinvolto in tutte le operazioni coperte della CIA degli ultimi 30 anni, e di altri oscuri e potenti personaggi che da anni nell’ombra muovono i fili della politica mondiale, Sbancor indaga un’impressionante molteplicità di temi. Fra i quali: i misteri dell’attentato dell’11 Settembre 2001; le ragioni inconfessabili delle guerre in Afghanistan, Iraq e altri paesi; la sconcertante correlazione tra interventi militari Usa e ripresa economica; lo spostamento nel cuore dell’Eurasia del centro della scacchiera geopolitica, lungo la “via della seta”, divenuta la via del petrolio e della droga; sullo sfondo, altri inquietanti vicende: l’affare Iran Contras, lo scandalo Watergate, l’assassinio Kennedy,
l’“operazione Phoenix”, la strage di Waco, l’assassinio di Maria Grazia Cutuli, la trappola del G8 di Genova. Come lo definisce Valerio Evangelisti nella prefazione “Sbancor” è una straordinaria macchina per la conservazione della memoria che smonta pezzo per pezzo, con perfida lentezza, le logiche e le strutture dell’apparato militare, politico ed economico statunitense, svelando la realtà del “nuovo secolo americano”. Un secolo di guerre e di dollari, scrive Sbancor, “un incubo che sta trasformando il mondo in un inferno”. Si tratta di un saggio documentatissimo narrato con lo stile serrato di un thriller. Il libro è un atto di denuncia civile che costituisce uno dei primi assalti letterari in scala adeguata rispetto all’unico soggetto in grado di opporsi all’Incubo Americano: cioè il Movimento dei Movimenti.