Scossa prima da una serie di spinte disgregatrici provenienti dai movimenti dell’economia e della società contemporanee, poi dalla contestazione via via più consapevole delle sue figure più subordinate, i giovani e le donne, la famiglia ha perduto, si può dire sul campo, la sua ideologica identità di nucleo “naturale” e universale, ambito della sessualità, della convivenza, della socializzazione infantile. Con molto ritardo sono seguite analisi che ne storicizzassero integralmente le forme, le strutture, le funzioni e il loro rapporto con i modi di produzione.
Le pagine scritte da Chiara Saraceno sulle forme storiche della famiglia occidentale – da quelle pre-capitalistiche a quelle capitalistiche –; sull’interna articolazione della famiglia nucleare contemporanea; su alcuni ruoli fondamentali, quali la ‘madre’ e il ‘bambino’, sono fra le prime che in Italia si muovano decisamente nella direzione dell’individuazione dei nessi tra strutture e funzioni della famiglia e strutture sociali storicamente determinate.