“Diventare una sorta di breviario, d’uso frequente e attento”. E’ l’aspirazione dell’Annuario Sociale realizzato dal Gruppo Abele. L’Annuario è il risultato di un lavoro certosino di raccolta che dura tutto l’anno. Un lavoro che consiste nel mettere insieme le agenzie, i rapporti e le ricerche che vengono man mano pubblicate, aggiornare i recapiti e i links di riferimento; e naturalmente nel dargli unitarietà, affinché il lettore trovi più agevolmente ciò che cerca e capisca più rapidamente cosa c’è dietro gli eventi di cronaca, o come sono maturati certi fenomeni che sembrerebbero improvvisi.
3.100 notizie, 360 tabelle, 120 schede, un’infinità di argomenti raccolti in 9 aree: Aids, Ambiente, Bambini e giovani, Carcere e giustizia, Criminalità e mafie, Droghe, Immigrazione, Italia: società e disagio, Mondo: povertà, conflitti e diritti.
La scommessa dell’Annuario non è solo quella di fornire notizie sui singoli temi, ma di far capire come tutti siano intrecciati con altri e come sia sempre necessaria una lettura trasversale: “Per vedere bene, oltre le apparenze – scrive don Luigi Ciotti nella prefazione – è necessario mettere in rete, come si usa dire oggi, l’attenzione ai problemi particolari di una comunità e quelli più generali. Certo, per vedere bene occorre correggere eventuali difetti della vista: le miopie, assorte nei particolari e incapaci di mettere a fuoco i problemi (…); le presbiopie, invece incapaci di leggere ciò che sta davanti, vale a dire le persone, la loro concretezza.”
