Questo volume contiene una ricerca che ha preso l’avvio dalla documentazione della Fondazione Zancan, che ha sviluppato – dagli inizi degli anni ’70 – il filone delle risposte ai bisogni degli anziani, e la cui produzione complessiva costituisce un valido spaccato di come la società nel suo insieme, le politiche sociali, gli operatori si sono posti nei confronti della vecchiaia.
Con ciascun capitolo si è voluto affrontare un problema-chiave nel modo più circostanziato possibile. Nel primo si è voluto far emergere (anche in modo mediato attraverso documentazione di tipo sociologico e psicologico) la modalità prevalente con cui si è delineata l’immagine sociale della vecchiaia nel nostro paese a partire dagli anni ’60. Nel secondo capitolo è stata presa in considerazione l’evoluzione della politica sociale e dei servizi per gli anziani a partire dalle prime esperienze di assistenza domiciliare e dalla promulgazione delle prime leggi regionali a favore degli anziani (inizio degli anni ’70). Il terzo approfondisce la “cultura dei servizi” e la “cultura degli operatori”.
Nei successivi capitoli si considerano: lo specifico della “quarta età” nelle sue esigenze, contesto familiare, rete dei supporti informali e risposte socio-sanitarie; il problema dei “diritti degli anziani”, mettendo in luce il divario esistente fra le affermazioni e la realtà e come la situazione dell’anziano malato cronico non autosufficiente costituisca l’ultimo anello della emarginazione del vecchio: dai servizi solo per lui alla negazione di essere curato (luoghi e modi) al pari di altri cittadini.
