Nella realtà e nell’immaginario collettivo il cancro è un terremoto che tutto stravolge e destabilizza, un evento che fa saltare ritmi e abitudini di vita del malato e del suo intero mondo. E’ una patologia che rende diversi: può aprire gli occhi e portare a radicali cambiamenti di valori e stili di vita, ma impone sempre scelte difficili. L’autrice, ex docente di italiano, latino e storia nelle scuole superiori a Torino, si rivolge al malato oncologico, ai suoi famigliari e agli amici proponendo una serie di riflessioni sul rapporto con la malattia, la medicina, gli altri malati, le persone vicine e il lavoro. L’intento è quello di restituire normalità, o almeno vivibilità ad una situazione drammatica, recuperando il quotidiano e affrontando il problema in modo pratico.
