Maurizio Simoncelli, storico, membro del Centro interuniversitario di studi e ricerche storico-militari e dell’Archivio Disarmo, analizza la crisi dell’industria militare italiana dal boom degli anni settanta ai giorni nostri attraverso una puntuale ricostruzione storica degli assetti industriali, gli sprechi produttivi, i legami non sempre limpidi delle aziende con i partiti e le forze armate. E, ancora gli scandali e le tangenti che hanno accompagnato il gran mercato, legale e clandestino, degli armamenti: dalle forniture militari alla Libia di Gheddafi a quelle, più recenti, all’Iraq di Saddam Hussein.
