La sensibilità crescente al disagio di bambini e adolescenti coinvolti in situazioni di crisi familiari che si ripercuotono sul loro sviluppo psichico, ha portato a norme di legge che tendono non solo a salvaguardare i suoi interessi ma anche a porli in primo piano nell’intervento del giudice.
Recentemente il problema dell’ascolto dei minori in sede giudiziaria sembra tornato di attualità con la promulgazione in sede di Nazioni Unite della Convenzione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia.
Il testo propone un approfondimento della tematica dell’ascolto del minore da un punto di vista psicologico, anche sulla base di una serie di casi di minori ascoltati sia dal giudice che da un consulente tecnico.
In esso vengono evidenziate le competenze del minore all’autodeterminazione, ma vengono presi in considerazione anche i linguaggi con cui egli la esprime e l’influenza che su di essa hanno le possibilità che egli ha effettivamente di esprimersi. Viene infine valutato il peso che possono avere sull’atteggiamento del bambino i messaggi che provengono dal contesto in ci vive e la conseguente necessità di coinvolgere gli adulti allevanti, anche ai fini del loro stesso “ascolto” del minore.
