Il dibattito sull’associazionismo e sul volontariato è ormai da tempo in una fase di approfondimento significativo. La crescita della società civile, il diffondersi di forme di azione volontaria, l’emergere di un associazionismo nuovo, le trasformazioni di quello storico, il ruolo rilevante che gruppi e associazioni tendono ad assumere in settori importanti delle politiche sociali hanno prodotto una ricerca empirica notevole, ma soprattutto hanno posto l’urgenza di uscire dal vago, dalle abitudini consuete.
Non a caso il primo problema che si pone, e non solo alla ricerca sociale, è quello della definizione del suo oggetto; che cos’è l’associazionismo? Che cos’è il volontariato? Domande tutt’altro che banali, banale è darle per scontate. Il saggio di Alberto Melucci interviene decisamente e con precisione nella povertà di definizioni tanto consuete quanto prive di qualsiasi presa conoscitiva sulla realtà….
Del volontariato e dell’associazionismo c’è in giro tanta oleografia. Una sorta di “moralismo sociologico” indaga a vuoto una realtà che da decenni è ormai oltre gli schemi di una interpretazione ideologica: sia quella di una società contro lo Stato, sia quella di un generico altruismo. Questo equivoco assilla etica e stato devastante nella comprensione di un oggetto di analisi e di un complesso fenomeno sociale. Se poi si indaga dietro tante omelie sull’ associazionismo e sul volontariato, dietro tanti fervorosi inviti “all’animazione del sociale”, ci si accorge di trovarsi dinanzi ad una vecchia immagine del rapporto Stato-Società, Partiti-Società.
Il volume, non a caso, si apre con un saggio di Salvatore Natoli su Stato e società civile: due vecchi termini che non corrispondono più ad una nuova realtà….
È ovvia l’importanza che tutti questi termini hanno per le Acli, una associazione storica con una vicenda complessa, radicata nella società italiana e nelle sue trasformazioni. Se porsi al centro dell’ è stata l’ambizione del loro ultimo Congresso Nazionale, diventa allora strategico sapersi muovere in tale contesto con occhi nuovi, attenti ai mutamenti in corso, capaci di leggere le dinamiche reali del fenomeno associativo.
