Questa pubblicazione illustra la sintesi di un’esperienza di programmazione integrata, del tipo Teacch, per soggetti autistici a Reggio Calabria nel quadriennio 1997-2001.
L’Associazione Genitori di Soggetti Autistici (ANGSA) di Reggio Calabria nel proporre alla Provincia, al Comune, alla Usl 11 e al Provveditorato agli studi, la sperimentazione di una Programmazione integrata (tipo Teacch) per soggetti autistici – scrive nell’introduzione al libro Giovanni Marino presidente dell’ANGSA di Reggio Calabria – intendeva verificare in che misura la situazione di fatto sul nostro territorio potesse consentire la realizzazione di un programma del genere. Per i genitori la proposta aveva un valore particolarmente significativo. Rappresentava da parte loro, infatti, l’abbandono dell’atteggiamento passivo, della rinuncia e del disperato scetticismo e l’assunzione di una posizione attiva e responsabile nei confronti dei loro figli. I genitori recuperavano così, oltre che la loro indispensabile funzione di tutori dei diritti, anche quella di operatori attivi e fondamentale nel processo educativo-riabilitativo dei figli disabili. Il problema, specie dei disabili gravi, oltre che attraverso le leggi, le strutture e la scienza, passa attraverso la progressiva assunzione di responsabilità e di tutela attiva dei genitori, attraverso la loro partecipazione diretta ad ogni momento o atto della vita dei figli, attraverso il rifiuto per quanto più è possibile di ogni delega.