L’affido eterofamiliare, regolato dalla legge n.184/1983, viene prospettato come mezzo per non creare al minore ulteriori motivi di disagio psicologico e di rischio quando l’inadeguatezza se pur temporanea dei suoi genitori a prendersi cura di lui lo pone in uno stato di carenza e di crisi personale e relazionale. In tal modo, il bambino viene ad appartenere contemporaneamente a due famiglie. Ma il rapporto fra queste ultime è spesso problematico. Quali i motivi? E quali le promesse per un affido funzionale al bambino, in termini di immagini e rappresentazioni sociali di esso?
Il volume intende riflettere sulla percezione, la realtà e le prospettive dell’affido, prendendo spunto dai risultati di una ricerca che ha coinvolto tre diverse situazioni socio-culturali italiane.