Il primo nucleo di quella che diventerà l’Azione Cattolica Italiana viene fondato nel 1867 ad opera di due giovani molto diversi per provenienza familiare e vicende esistenziali, ma legati da una comune profonda spiritualità: Mario Fani e Giovanni Acquaderni. Nata come associazione di laici in difesa della religione di fronte al dilagare dell’anticlericalismo, l’Azione Cattolica assume subito una dimensione molto vasta. La giovane società cresce rapidamente e attira i nomi più illustri della cultura cattolica italiana grazie ai suoi programmi, che vengono ben presto sanciti da uno statuto e approvati dal pontefice Pio IX. Da questo momento in poi è un crescendo di iniziative e attività che portano l’Azione Cattolica a strutturarsi in un movimento composito, capace di organizzare larghi strati sociali. Finché essa diviene uno schieramento imponente, l’unico in grado di opporsi, sotto la protezione di Pio XI, al fascismo dominante. Un ruolo ancora più significativo svolge l’Azione Cattolica nella ricostruzione postbellica del Paese. Dalle sue file provengono i dirigenti del partito cattolico, dalle sue file gli operatori dell’economia e della cultura.
Con Azione Cattolica ieri e oggi Giacomo de Antonellis si propone di documentare storicamente l’impegno apostolico dimostrato dall’Azione Cattolica in centoventicinque anni di vita. La scelta di pubblicare accanto all’excursus storico le interviste agli ultimi presidenti di Azione Cattolica – Ghedda, Agnes, Monticone, Cananzi, Gervasio – rende quest’opera un documento sul passato che vuole tuttavia influire sul presente dell’associazione.