Il libro non vuole essere un catechismo. Più che aggiungere parole sulla pace, suggerisce materiali per realizzare piccole esperienze di pace: positive dinamiche di gruppo, di discussioni su temi stimolanti, preghiere a partire da un’icona.
Si tratta, dunque, di una proposta di approccio, come una carta topografica di avvicinamento. Anche il suo punto di partenza è particolare: la convinzione cioè che la catechesi abbia qualcosa da imparare dalla ricca messe di riflessioni che la cultura della pace ha prodotto in questi ultimi anni.
“È un libro – come afferma mons. Luigi Bettazzi nella prefazione – pieno di interesse, di speranza” e può “aiutare molti a convincersi della responsabilità che ciascuno ha di credere e di impegnarsi nel cammino della pace”.