Il volume non é un testo scritto da cima a fondo ma sono riportati semplicemente episodi, scritti o parlati, che indicano alcuni stati di cose, alcuni eventi inclusi in un campo di lavoro sempre da esplorare: la psicosi. Proposizioni, constatazioni, barlumi radenti per mettere in rilievo ciò che troppo spesso nella luce sparisce. Ogni giorno il flusso o il riflusso delle cose, degli eventi: siamo in posizione di raccogliere, di accogliere qualcosa che non ha corso fra le abitudini della gente. Questo richiede una certa precauzione, forse un’ascesi, certamente un’analisi: non semplicemente come si usa dire un’ “analisi personale” ma l’analisi permanente di qualcosa dell’ordine del sapere, dell’ordine dell’accumulato. Niente di più fallace, di più mortifero dei discorsi puramente ideologici.