Si tratta di un dossier di straordinario interesse che ricostruisce attraverso dirette testimonianze un mondo di orrore, di sfruttamento e violenza ma anche di ribellione, di mobilitazione ed impegno contro il diffondersi del fenomeno del traffico che colpisce tante giovani vittime. L’orrore riguarda lo sfruttamento principalmente di bambine e di donne provenienti dall’Albania e sbarcate in Italia.
Le storie e le interviste riportate dall’indagine tracciano un quadro della situazione che, oltre a sottolineare l’estensione e la natura del fenomeno, indica la necessità di debellare le cause strutturali che lo determinano. “Combattere la povertà, la mancanza di opportunità, cooperare per la costruzione di una cultura capace di riconoscere e tutelare i diritti dell’infanzia e, sulla base di questa cultura, costruire risposte efficaci nella prevenzione, nella protezione, nel contrasto e nella reintegrazione sociale delle vittime. Questi gli elementi fondamentali indicati da Save the Children per una solida assunzione di responsabilità che deve coinvolgere sia i paesi di origine sia i paesi di destinazione di questo drammatico commercio.