La società cambia e con essa la psiche del bambino e dell’adolescente. La richiesta di cure dei minori ha subito un’accelerazione a causa dell’esplosione di patologie nuove. I genitori non riescono più a dare ai loro figli dei punti di riferimento stabili. Il loro smarrimento sembra essere il riflesso del malessere della società che rende fragili giovani e adulti. La struttura familiare estesa non rappresenta più un vero sostegno. La scuola non svolge più il ruolo di modello e luogo di cambiamento di prospettiva. Si assiste a una “psichiatrizzazione” della vita del bambino: riapertura dell’anno scolastico, dolori e somatizzazioni varie, difficoltà intrafamiliari. Lo smarrimento degli adolescenti è accresciuto dall’inquietudine sul proprio avvenire e dalla difficoltà a crearsi un posto nella società.
Il libro, frutto dell’esperienza dell’autore come consulente e medico ospedaliero, descrive esperienze reali fornendo alcune semplici linee-guida che permettono di evitare errori educativi.
