Ricostruire le vicende della popolazione romanì – rom, sinti, manouches, kale e romanichals, con i loro numerosi e diversificati sottogruppi, detti anche comunità romanès – risulta un’impresa ardua, per le scarse testimonianze scritte e le difficoltà relative alla loro interpretazione. Per facilitare il lettore il volume può essere distinto in sei parti: la prima riguarda l’aspetto storico, dalla preistoria fino all’azione politica e sociale dei giorni nostri, ed evidenzia le strategie e gli eventi più significativi che hanno coinvolto la popolazione romanì nel lungo percorso dalle regioni a nord-ovest dell’India al mondo occidentale, attraverso la Persia, l’Armenia e l’Impero bizantino; la seconda parte affronta l’analisi della popolazione romanì sotto il profilo demografico e dell’autodeterminazione, descrivendo quel mosaico variegato e ricchissimo formato dai diversi gruppi e dalle varie comunità; la terza concerne gli aspetti socio-economici generali; la quarta la lingua romanì; la quinta si occupa della cultura romanì intesa in senso antropologico e l’ultima riguarda l’arte romanì nelle sue principali espressioni.
